"Stop alle denigrazioni di magistrati e giudici"

Il Csm è chiamato a sostenere i magistrati toscani Minniti, Fabbrini e Apostolico, vittime di una "campagna di denigrazione" per aver preso decisioni sgradite alla maggioranza di governo in materia di protezione internazionale. L'Anmi Toscana chiede un dibattito ragionato, non uno "stillicidio di attacchi".

Fermare "la campagna di denigrazione" contro i magistrati toscani Luca Minniti e Barbara Fabbrini e la giudice di Catania Iolanda Apostolico, "rei di aver adottato provvedimenti sgraditi alla maggioranza di governo in materia di protezione internazionale. Il Csm apra e sostenga la pratica a tutela dei nostri colleghi". Questo l’appello dei magistrati del distretto toscano in una partecipata assemblea al palazzo di Giustizia di Firenze indetta dal presidente dell’Anmi Toscana, Francesco Gratteri. Al centro della protesta delle toghe, le critiche mosse "da esponenti politici della maggioranza di governo e da alcuni organi di stampa" contro i giudici che non hanno convalidato il trattenimento dei profughi provenienti dalla Tunisia. "Ben venga il dibattito sulle decisioni giudiziarie – ha spiegato Gratteri – Ma nessuna critica ragionata è emersa nello stillicidio degli attacchi".