Sollicciano, agente sequestrato e minacciato con un punteruolo da un detenuto: liberato

Un’altra aggressione in carcere. Ne dà notizia Antonio Mautone, segretario generale territoriale Uil Pa Polizia Penitenziaria di Firenze

Il carcere di Sollicciano (Foto New Press Photo)

Il carcere di Sollicciano (Foto New Press Photo)

Firenze, 25 marzo 2024 – Un’altra aggressione in carcere ai danni di un agente di polizia penitenziaria. È avvenuta nel carcere di Sollicciano a Firenze. “Un detenuto, sembrerebbe senza un'apparente motivazione, ha sequestrato un agente di polizia penitenziaria in servizio presso il reparto transito puntandogli un rudimentale punteruolo alla gola e minacciando di colpirlo se qualcuno avesse cercato di avvicinarsi. Questo gravissimo atto si è prolungato per parecchi minuti in cui il malcapitato poliziotto si è trovato in balia del sequestratore e solo dopo l'arrivo del comandante di reparto e del direttore dell'istituto, giunti prontamente sul posto, il detenuto ha liberato il poliziotto sferrandogli un forte pugno al fianco”. A darne notizia, in una nota, è Antonio Mautone, segretario generale territoriale Uil Pa Polizia Penitenziaria di Firenze.

È accaduto nel primo pomeriggio di oggi. Il "detenuto, italiano, già noto per la sua indole violenta - ha continuato Mautone -, si è reso protagonista di un grave episodio” ai danni dell'agente che “stava svolgendo il proprio turno di servizio”. “Sono sempre più gravi gli atti di violenza che si verificano all'interno dell'istituto fiorentino, e quello di oggi è davvero di una gravità inaudita. Non si può pensare che un operatore di polizia debba trovarsi in situazioni del genere che oltre a mettere seriamente in pericolo la propria vita di sicuro lo condizioneranno psicologicamente per tutto il resto della sua vita lavorativa - ha concluso Mautone -. Non riusciamo a comprendere come mai nonostante gli atti violenti si verificano quotidianamente all'interno degli istituti penitenziari nazionali, i vertici dell'amministrazione penitenziaria continuino a essere silenti e assenti, dimenticando forse che chi colpisce un poliziotto all'interno degli istituti penitenziari colpisce un rappresentante dello Stato. Infine, rivolgiamo sinceri auguri di pronta guarigione al collega rimasto ferito nell'episodio, sperando che quello accaduto oggi sia l'ultimo evento violento da registrare all'interno della struttura fiorentina”.

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