Smurata la cassaforte dell’orafo. Cinque banditi col passamontagna: "In 5 minuti fuggiti con 400 chili"

L’artigiano incredulo: "Hanno pianificato tutto in ogni dettaglio, eppure la mia è una piccola bottega". I carabinieri hanno ritrovato lo scrigno a Empoli. Caccia a un’Audi A6. Forse altri furti sono collegati.

Smurata la cassaforte dell’orafo. Cinque banditi col passamontagna: "In 5 minuti fuggiti con 400 chili"

Stefano Simoncini mostra il punto del suo laboratorio di via Bronzino dove era sistemata la cassaforte

Firenze, 22 marzo 2024 – Un colpo da veri professionisti, quello messo a segno nella notte tra lunedì e martedì nel laboratorio orafo di via Bronzino. Ma ciò che più spaventa è l’assoluta noncuranza con cui hanno agito, alla bella vista, senza timore di esser acciuffati dalle forze dell’ordine, perché consci di finire prima dell’arrivo delle gazzelle.

Il vicinato infatti è stato svegliato nella notte dal rombo di un motore potente.

In diversi si sono affacciati e hanno notato una station wagon nera sportiva, probabilmente un’Audi stile Rs6, accostare davanti alla bottega dello storico artigiano Stefano Simoncini.

Sono scesi cinque soggetti con il passamontagna allora si è capito quello che succedeva e sono partite le telefonate al 112. Ma in cinque minuti hanno scassinato la serranda e portato via una cassaforte da 400 chili, l’hanno gettata in bauliera – evidente che la macchina fosse preparata allo scopo perché gli ammortizzatori posteriori non si sono minimamente acquattati –e sono scappati verso la superstrada Firenze-Pisa-Livorno (lungo la quale nella notte sono stati compiuti altri due colpi: coincidenza?).

La cassaforte è stata ritrovata ieri mattina in un prato, a Empoli.

"È palese che avessero pianificato tutto nel dettaglio. Non hanno aperto un cassetto – spiega ancora scosso Simoncini – Diritti alla cassaforte, sbarbata con un crick, poi trascinata all’auto". Il danno di 30mila euro riportato ieri dalla stampa "lo hanno buttato a caso, devo ancora quantificarlo. Ora me l’hanno ritrovata i carabinieri, ma dentro son rimasti giusto un paio di anelli di poco valore. Devo pure pagare io lo smaltimento della cassaforte".

Ma non è solo il danno della merce a preoccupare l’orefice: "Son fermo da due giorni, non sto lavorando. Fortuna che i clienti stanno capendo, son qui dal ’91 e c’è fiducia. Faccio questo mestiere da quando ho 17 anni, ora ne ho 58, un colpo nella vita poteva capitare, è il primo, fortuna sia successo quando non c’ero. Però che in cinque imbastiscano questa azione per la bottega di un piccolo artigiano, non una grande ditta, non ho grandi capitali.."

è arrivata su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro