Il negozio Coop di Tavarnelle
Il negozio Coop di Tavarnelle

Barberino Tavarnelle (Firenze), 26 marzo 2020 - “Gentile sindaco, in questi giorni complicati e decisamente straordinari, ci troviamo a doverci rivolgere a lei per aiutarci a gestire correttamente l’emergenza Covid-19”.

Inizia così la missiva indirizzata dai dipendenti del punto vendita Coop di Tavarnelle Val di Pesa, al primo cittadino di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli, che l’ha letta integralmente in occasione della diretta quotidiana, in occasione della quale si rivolge direttamente alla comunità per invitarla, in questa situazione estremamente complessa, a rispettare le regole contenute nel DPCM. Ivi inclusa quella di effettuare la spesa alimentare con maggior criterio, evitando di muoversi da casa pressoché quotidianamente. Non tutti sembrano però aver recepito questo input.

“Siamo i lavoratori e le lavoratrici del punto vendita Unicoop di Tavarnelle Val di Pesa; - prosegue la lettera – affrontiamo ogni giorno quel filo di paura che ci impongono i tempi, svolgiamo il nostro lavoro con pazienza, gentilezza e attenzione. Ognuno di noi mette in atto le disposizioni ministeriali, siamo forniti di dispositivi di protezione individuali. Ogni volta che torniamo nelle nostre abitazioni, siamo accompagnati da un senso di inquietudine che purtroppo non possiamo controllare, perché non dipende da noi”.

E arrivano alle dolenti note. “Tutti i giorni ci scontriamo con l’irresponsabilità e la leggerezza dei cittadini. I nostri clienti si presentano con cadenza quotidiana al supermercato, creando assembramenti superflui e rischiosi. In tanti ignorano la raccomandazione di indossare guanti e mascherina, per non parlare della distanza di sicurezza. Si verificano sovente situazioni nelle quali due o più persone dello stesso nucleo familiare fanno spesa come in un sabato di festa”.

I dipendenti incalzano quindi dicendo: “Non abbiamo ne’ il personale ne’ l’autorità per poter gestire queste situazioni. Ci troviamo a dover chiedere aiuto al garante dell’ordine pubblico e sanitario, onde evitare gli atteggiamenti controproducenti e dannosi di alcuni”.

“Noi non abbiamo la possibilità di stare a casa – puntualizzano – e siamo grati ai cittadini responsabili che svolgono le proprie attività nella tutela della collettività, ai volontari e alle volontarie che collaborano alla gestione dell’emergenza”.

“Le chiediamo di attuare – concludono, evidenziando in neretto questa frase e utilizzando parole perentorie – qualsivoglia tipo di provvedimento per evitare che il supermercato sia scambiato per un parco giochi; non riusciamo più a ignorare le stesse facce che si presentano alle nostre porte non per necessità ma per abitudine”.


Ilaria Biancalani