
In alto piazza della Resistenza al centro delle polemiche per la scarsa sicurezza A destra Mastursi comandante della Municipale
"In questa fase di preoccupazione dei cittadini e dei commercianti, la strada più facile sarebbe cavalcare la demagogia. Ma non è il nostro compito". Dopo l’incursione di alcuni balordi che hanno spruzzato spray al peperoncino nella galleria commerciale del centro abbiamo raccolto le voci dei commercianti nelle aree nevralgiche della città; nell’ultima puntata di questo viaggio è il comandante della polizia municipale, Giuseppe Mastursi a illustrare le possibilità di intervento.
I commercianti si devono rassegnare alle ‘incursioni’ dei balordi?
"Dalla pandemia in avanti la città ha subito un cambiamento. La tramvia ha interconnesso davvero Scandicci con Firenze in maniera più semplice rispetto ai vecchi bus da 18 metri. Ci siamo trovati a fronteggiare problemi nuovi, più da ‘città’. Un cambio di passo che ha comportato e comporta maggiori difficoltà nella gestione e nel presidio degli spazi".
Tra gli operatori c’è la sensazione che negli anni passati la politica non abbia saputo o voluto prendere atto delle nuove necessità. Che ne pensa?
"Sono il comandante della polizia municipale, il mio compito è organizzare le forze in misura della loro disponibilità e con esse intervenire negli ambiti di competenza. Ma le ‘divise’ sono l’ultimo anello di una catena di tutela dei cittadini che comincia con l’assistenza al disagio. Se vogliamo essere efficaci dobbiamo cominciare dall’assistenza sociale e dal sostegno al disagio, soprattutto giovanile"
Nel frattempo però quali sono le linee guida per il potenziamento del corpo?
"L’amministrazione mi ha dato due obiettivi. Il primo è la prossimità; le pattuglie a piedi sull’asse Resistenza – Villa Costanza. E sicuramente a breve termine saranno intensificate. Sul medio periodo c’è l’ipotesi terzo turno alla quale stiamo lavorando".
L’opposizione parla di commissariato di polizia, e di vigili sulle 24 ore.
"La collaborazione coi carabinieri è stretta e funzionale. Abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione consolidato nel tempo e collaudato sul campo. Bisogna sapere di cosa parliamo: almeno 5 anni servirebbero per avere un presidio della Polizia di Stato dalla decisione di aprirlo. Ugualmente i vigili sulle 24 ore si possono realizzare se si ha tanto personale, in grandi città come per esempio Prato. Concentriamoci sulle cose che possiamo fare subito. Ce n’è un’altra per esempio"
Quale?
"Il potenziamento delle telecamere. Quando decisi di installare le telecamere ‘intelligenti’ e l’amministrazione dette il via al piano di installazione, avevamo problemi di furti nella zona industriale. Grazie a quegli apparati sono stati identificati diversi criminali che abitualmente predavano le nostre imprese. Oggi la zona industriale è pressoché sicura. Anche sul potenziamento degli occhi elettronici stiamo lavorando e a breve estenderemo la rete di copertura anche in aree ‘difficili’ del territorio".
Fabrizio Morviducci