Scuola
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Firenze, 18 settembre 2020 - Vanno a rilento le nomine per i supplenti. Sono troppo poche le unità di personale dell’Ufficio scolastico regionale alle prese con il complicatissimo compito, di vitale importanza per l’avvio dell’anno scolastico. Così, gli studenti riescono a fare nella migliore delle ipotesi quattro ore al giorno di lezione. Dirà qualcuno: "Ma è sempre successo, praticamente tutti gli anni". Giusta osservazione ma gli studenti non provenivano da oltre sei mesi di chiusura degli istituti.

Qualcosa comunque si muove. Sembra per esempio che il liceo scientifico Castelnuovo abbia trovato una succursale in via Nicolodi, in modo da interrompere la didattica duale.
E intanto al liceo classico Galileo il collegio ha deliberato di far stare a scuola i ragazzi, in questo periodo, per quattro ore di 50 minuti ciascuna. "Una decisione presa per accogliere tutti i ragazzi a scuola fino al 18 ottobre", dice la preside Liliana Gilli. Le prime e le quinte faranno sempre lezione in presenza, mentre per le altre è poi prevista una didattica duale. Impossibile al momento fare diversamente. "Noi avremmo bisogno di una succursale in centro, perchè abbiamo tantissimi studenti pendolari, ma non si trova. E poi non avrei custodi in più per un’altra sede. La Città Metropolitana sta lavorando per trovarci cinque grandi stanze, nelle vicinanze, in modo da organizzare i compiti in classe in presenza", aggiunge la preside.
 

Arrivano intanto segnalazioni di assembramenti davanti agli istituti e di autobus "che viaggiano con gli studenti pigiati, come se il Covid non esistesse", denuncia un papà.
Sono infine sul piede di guerra i precari. Ieri l’altro, presidio in via Mannelli da parte dei diplomati magistrali, che chiedono la stabilizzazione da 15 anni. "Ci vuole una riforma organica e giusta del sistema di reclutamento del personale docente", è la richiesta che arriva invece dal collettivo docenti precari ‘Il Rischiatutto’.
Elettra Gullè