Ragazzi  di Eataly in protesta
Ragazzi di Eataly in protesta

Firenze, 3 settembre 2014 - Oscar Farinetti in persona ha annunciato da un palco della Festa dell'Unità di Bologna che venerdì incontrerà i tre ragazzi del punto vendita di Firenze che hanno scioperato e protestato in questi giorni. Il patron di Eataly ha ricordato nel corso di un dibattito sul progetto Fico: "Hanno scioperato in tre su 97 ma in ogni caso mi dispiace, perché anche se sono tre o uno, ci dobbiamo occupare di loro. Io andrò a incontrare questi ragazzi venerdì, perché voglio parlare con loro. Hanno le loro ragioni, è giusto che siano sentiti: senza urlare, ci sediamo a un tavolo e ne parliamo. E se possiamo trovare una soluzione, ben volentieri".

Farinetti si è detto comunque "molto soddisfatto" per l'intesa raggiunta oggi a Firenze con la Cgil. "Non è un accordo, abbiamo solo confermato gli impegni" iniziali, ovvero la garanzia che "nel giro del primo anno stabilizziamo" il personale, "con un rapporto 80-20" tra contratti a tempo indeterminato e determinato, "com'è normale. Se uno dice solo che abbiamo dei precari" senza dire il resto, aggiunge Farinetti, "uno che legge pensa che siamo dei bastardi e avrebbe anche ragione se li tenessimo tutta la vita" in questo modo.

Risale infatti al pomeriggiodi oggi l'intesa, tra Cgil e Eataly, per avviare un percorso di stabilizzazione dei circa 100 precari che lavorano nello store fiorentino della catena. 

Una giornata campale, dopo le turbolenze dell'ultima settimana, iniziata con l'arrivo a Firenze di Francesco Farinetti, figlio di Oscar e amministratore delegato di Eataly. Farinetti jr ha incontrato i dipendenti dello store fiorentino. "Con lo sciopero di sabato e domenica è passato il messaggio che a Eataly vi sia lo sfruttamento e l'oppressione psicologica dei dipendenti. E allora li ho incontrati per chiedere loro: siete d'accordo con questo messaggio?".

Un'assemblea aziendale organizzata dalla dirigenza, con tanto di apertura posticipata alle 11 del mattino, "per incontrare i nostri ragazzi e dare la nostra versione". Al termine del faccia a faccia Farinetti figlio aveva già sottolineato il fatto che "soltanto tre ragazzi hanno fatto, democraticamente, il loro sciopero, lasciando il negozio aperto. Ma solo tre ragazzi su 97. Il diritto di sciopero è sacrosanto e serve anche, per un momento di confronto. Ma sono state dette delle inesattezze, in particolare non è vero che avremmo mandato via metà dei ragazzi assunti. In realtà siamo partiti con 131 dipendenti a dicembre, che è il picco stagionale. E poi ora fisiologicamente siamo a 97. Sono numeri molto diversi da quelli che sono stati detti. E poi è stata sbagliata la richiesta che hanno fatto questi ragazzi di boicottare il negozio. E' evidente che danneggiare il negozio sarebbe solo un danno anche per chi ci lavora". 

"Abbiamo chiesto ai ragazzi di firmare un appello - ha detto Farinetti Jr - che metteremo davanti a Eatalay Firenze e a tutti gli altri negozi in Italia. L'onda lunga è arrivata a Milano, Genova, Roma. E' stato un danno di immagine". "Noi abbiamo creato in sette anni più di 4.000 posti di lavoro. Solo in Italia sono 1.700. Su questi numeri molto grandi ci sono dei ragazzi con cui non ci siamo trovati e abbiamo deciso di interrompere il rapporto di lavoro, tutto qua". L'ad di una grande azienda come Eataly, è stato chiesto a Farinetti, che si presenta davanti ai dipendenti e gli presenta un foglio e chiede di sottoscriverlo, non sa un po' di quelle pressioni di cui parlavano i ragazzi che hanno scioperato? "Il problema me lo sono posto anche io: il clima però della riunione e che mi immaginavo non è quello uscito nei giornali. Noi non siamo contro quei tre lavoratori che hanno scioperato; abbiamo detto: sono state dette tre cose che non sono vere e vogliamo dirlo". E a chi gli chiede che secondo i Cobas solo il 10% dei dipendenti è stabilizzato, Farinetti replica: "Entro il primo anno vogliamo costruire lo zoccolo duro con questi 97 ragazzi coi quali vogliamo lavorare. Il nostro rimane comunque un lavoro stagionale, perché facciamo ristorazione.

Intanto nel pomeriggio è stata trovata un'intesa, tra Cgil e Eataly, per avviare un percorso di stabilizzazione dei circa 100 precari che lavorano nello store fiorentino della catena. Ad annunciarla, definendo l'accordo "soddisfacente", sono stati Massimiliano Bianchi della Filcams e Alessio Branciamore di Nidil, che hanno siglato l'intesa con l'ad della catena. Non e' certo, in base a quanto appreso oggi, se l'intesa riguardera' anche i contratti per i quali e' gia' stata stabilita la cessazione, come quelli dei ragazzi che hanno dato vita alla protesta di sabato. Ma stamani l'amministratore delegato Francesco Farinetti, nel corso di una riunione aziendale nello store fiorentino ha rassicurato gli addetti sull'intenzione di dar vita ad un percorso di stabilizzazione.