EMANUELE BALDI
Cronaca

Sara, patto con l’Ateneo: "Laboratorio per la città". Caro affitti e trasporti: "Aiuterò io gli studenti"

L’impegno di Funaro: "Più spazi per studiare e sviluppo del diritto allo studio". Sicurezza: "Vigili di quartiere, raddoppio dell’antidegrado e presidi culturali" .

Sara, patto con l’Ateneo: "Laboratorio per la città". Caro affitti e trasporti: "Aiuterò io gli studenti"

Sara, patto con l’Ateneo: "Laboratorio per la città". Caro affitti e trasporti: "Aiuterò io gli studenti"

A un tiro di schioppo dal ballottaggio delle comunali Sara Funaro punta la prua della barca dem su uno dei fronti caldissimi del dibattito cittadino e cioè quell’equilibrio, sempre più fragile, tra la necessità di coniugare le volontà dei giovani che farebbero carte false pur di studiare a Firenze ma che sbattono la faccia in un mercato dei prezzi drogato, in primis dall’overtourism, con affitti insostenibili, ora anche nelle periferie più remote e un tempo abbordabili.

La nuova scommessa della candidata del centrosinistra si ’welfare studentesco’. Tradotto: sostegno ai ragazzi che scelgono l’ateneo fiorentino. Un ateneo che, come la stessa Funaro ha ricordato ieri con un post su Facebook, resta un’eccellenza nazionale.

"L’80% delle laureate e dei laureati all’Università di Firenze trova lavoro entro un anno e la percentuale sale al 90% a 5 anni dalla tesi. – la riflessione di Funaro – Questi dati riflettono il grande lavoro svolto oggi dalla nostra università dal punto di vista formativo. Dobbiamo accompagnare questo impegno continuando ad investire, come sistema cittadino".

Ed ecco le proposte snocciolate sui social: "Più spazi per studiare e socializzare, aperti anche la sera, attenzione e sviluppo del diritto allo studio per garantire a tutte e tutti accessibilità e pari opportunità, investimenti per calmierare i prezzi degli affitti, mobilità sempre più integrata per collegare i luoghi dello studio con i vari quartieri della città, a partire dalla tramvia".

Quindi il patto. Funaro riflette "sull’importanza dell’università come luogo di elaborazione e proposta sui temi dello sviluppo della città e propone di stabilire un rapporto più strategico e strutturato con il mondo accademico anche per elaborare nuove proposte".

Potenziare le strutture scientifiche e i centri di ricerca valorizza la capacità di Firenze di essere attrattore di nuove intelligenze e alte professionalità, di studenti e di lavoratori della ricerca, questa la nuova proposta della candidata dem che ieri ha comunque toccato nuovamente altri temi, dalla sicurezza ai grandi contenitori urbani da rigenerare, non facendo parsimonia delle ormai consuete stoccate al candidato sostenuto dal centrodestra, Eike Schmidt.

"È chiaro che in alcune zone c’è il problema della sicurezza, che non ho mai sottovalutato" premette Funaro aggiungendo che l’amministrazione può rispondere "mettendo in campo i vigili di quartiere, raddoppiando l’antidegrado, facendo presidi culturali e sociali".

"Schmidt (ecco il dardo...) ha presentato un programma in cui ci sono solo due righe in cui si parla di sicurezza e non c’è scritto da nessuna parte che vanno richiesti più agenti. – prosegue Funaro – Io mi aspetterei su un tema così complesso e così serio una progettualità, mi aspetterei delle proposte che siano serie e complesse. La risposta che va data nei luoghi" dove avvengono fenomeni come le spaccate "è la necessità di presidi fissi".

Quindi la strizzatina d’occhi a Cecilia Del Re. "Ci sono dei progetti dei candidati sindaci del centrosinistra che, a mio parere, possono essere accolti". Come appunto il centro per l’innovazione proposto proprio dalla leader di Firenze democratica. "Se sarò sindaca vorrei portarlo avanti" assicura a Novaradio Funaro.