
In piazza Santo Spirito, dal 5 agosto, alcuni ambulanti hanno dovuto cambiare postazione per motivi di sicurezza. Lo prevede una delibera di Palazzo Vecchio
Si sono già rivolti a un avvocato, e sono pronti a ricorrere anche al Tribunale amministrativo regionale per chiedere l’annullamento o la sospensiva della delibera che, da agosto, impone loro di cambiare le postazioni dei banchi. Un atto, quello di Palazzo Vecchio, approvato dalla giunta Nardella ma reso esecutivo dall’attuale amministrazione, che non ha potuto fare altro che ratificare la decisione assunta alla fine del 2023. A scendere sul piede di guerra sono gli ambulanti del mercato rionale di piazza Santo Spirito e di Salvi Cristiani, nel Quartiere 2.
Mentre i commercianti di piazza Dalmazia, alla fine – e anche grazie all’intervento della Cisl – sono riusciti a trovare un accordo con lo Sviluppo economico. "I tecnici comunali hanno verificato su nostra sollecitazione le presunte criticità, che riguardavano in particolare le misure di alcune bancarelle, e dopo aver constatato che erano di facile risoluzione, si è arrivati a un accordo che ha accontentato tutti", spiega il sindacalista Marco Cigni. Diverse, invece, le ragioni che hanno portato Palazzo Vecchio a intervenire in Oltrarno. Lì il problema riguarda il passaggio dei mezzi di soccorso che, a causa dell’affollamento dei banchi, non avrebbero lo spazio necessario per transitare in caso di emergenza.
Il portabandiera della protesta, Gianni Traversi, storico ambulante di Santo Spirito nel campo del vintage, è convinto che "si vogliono agevolare i dehors di alcuni locali, e quella della mobilità è solo una scusa. Metro alla mano, ho misurato le distanze verificando che lo spazio per il passaggio c’è. Oltretutto il mio banco è il più piccolo del mercato, quindi non riesco a capire il motivo per il quale si sia dato seguito alla delibera".
Oggi il capogruppo di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi, parlerà con i commercianti e già nel prossimo Consiglio comunale presenterà una interrogazione alla giunta. Ma sembra che lunedì, il neo assessore Jacopo Vicini si recherà in piazza per dialogare con chi contesta il provvedimento. Nel caso non si dovesse trovare un punto d’incontro – come invece è accaduto in Dalmazia – allora a dirimere la controversia saranno i giudici amministrativi.
L’assessore ha già dato disponibilità a incontrare gli esercenti. Il Comune fa sapere che "è sempre stato svolto dall’amministrazione un grande lavoro di concertazione con le associazioni di categoria prima di arrivare ai provvedimenti. Anche in questo caso comunque l’assessore Vicini conferma e ribadisce la disponibilità al confronto. Nei giorni scorsi si è già svolto in sopralluogo tecnico in piazza Dalmazia dove sono state affrontate e risolte criticità tecniche. In Santo Spirito lo spostamento, che riguarda quattro operatori, ha fondamentalmente l’obiettivo di garantire la percorrenza dell’intera circonferenza della piazza da parte dei mezzi di soccorso. Su Salvi Cristiani si attendono eventuali osservazioni tecniche, ma c’è disponibilità dell’assessore Vicini a ulteriori confronti".
Antonio Passanese