Addio a Rossella Segreto. “Fu la musa di Annigoni, uniti dalla vita e dall’arte”

E’ scomparsa a 82 anni nell’abitazione di via Maggio. I ricordi del nipote: "Era anche lei un’abile pittrice, ma preferì dedicarsi all’attività del marito"

Rosa Segreto

Rosa Segreto

Firenze, 2 aprile 2024 – Per gran parte della sua esistenza è stata musa, organizzatrice, aiutante di bottega, compagna di vita e di arte. Il suo destino si era intrecciato a quello di Pietro Annigoni negli anni Sessanta e da allora per Rosa Segreto, che molti conoscevano come Rossella, gli anni si sono succeduti con felicità e dedizione accanto al maestro e alla sua straordinaria carriera, nel segno dell’arte.

Rosa Segreto è scomparsa ieri all’età di 82 anni, nel cuore di quella Firenze in cui anche Annigoni, nato a Milano nel 1910, era deceduto nel 1988 per poi riposare nel Cimitero delle Porte Sante a San Miniato, dove ora anche la devota e adorata moglie sarà sepolta.

"Mia zia Rossella è stata colei che più di chiunque altro ha tenuto viva la memoria di Pietro Annigoni – racconta il nipote Giuseppe Segreto –. Lei stessa era molto brava a dipingere ma ha preferito dedicarsi all’attività dello zio, sempre di supporto a tutte le sue imprese artistiche. Ma ha fatto di più: con la sua associazione no profit Amici di Pietro Annigoni, ha aiutato la popolazione del Burkina Faso a realizzare un’ospedale e far studiare i giovani. Aveva in adozione 800 bambini, che seguiva fino alle superiori, e anche all’università". Nel Paese africano trascorreva alcuni mesi all’anno, rifornendo i villaggi di cibo, vestiario, arredi e di tutto ciò metteva insieme colla sua associazione.

Non per questo ha mai trascurato di valorizzare l’eredità artistica del marito, frutto di innumerevoli riconoscimenti in Italia e all’estero. In particolare in Gran Bretagna dove, fedele alla cifra del realismo, Annigoni aveva realizzato numerosi ritratti dei reali inglesi, compreso a Elisabetta II. E per questo conosciuto come “il pittore delle regine”.

"Ricordo mia zia come una donna di grande raffinatezza, in ogni cosa - prosegue Giuseppe Segreto – . Aveva lavorato nella moda e girato il mondo. Ha sempre seguito e promosso le mostre dedicate allo zio Pietro. Ma ormai non ce la faceva più e anche per l’esposizione organizzata a Livorno dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, l’ho dovuta sostituire".

A curare quella mostra fu Emanuele Barletti, che oggi ricorda: "Rossella Segreto Annigoni conobbe il mestro nel 1966 a bordo del transatlantico “Raffaello” sulla rotta per New York, lui in viaggio verso gli Stati Uniti per una personale, lei come modella sulle passerelle dell’alta moda. Annigoni l’avrebbe sposata in seconde nozze nel 1975. Rossella rappresentò per Annigoni un punto di riferimento fondamentale nella parte conclusiva della sua carriera, come negli affreschi di Ponte Buggianese e di Padova. Sempre a fianco del maestro in tutte le occasioni, sia private che istituzionali - erano tra i pochi italiani invitati a Buckingham Palace -, era la custode dell’eredità morale ed artistica del consorte fin dalla morte nel 1988. Lascia un importante e fondamentale patrimonio culturale e artistico che dovrà essere gestito e indirizzato secondo i desideri da lei stessa espressi in vita, per continuare a onorare Pietro Annigoni".

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