EMANUELE BALDI
Cronaca

Renzi show, Saccardi in pista: "Pronti a primarie a marzo. Del Re e Funaro: partecipate. Errori Pd su stadio e multe"

Il leader di Italia Viva lancia la sua fedelissima, poi stuzzica Nardella e i suoi "Se i dem si chiudono rischiano di perdere. Il ballottaggio è una bestia strana...".

Renzi show, Saccardi in pista: "Pronti a primarie a marzo. Del Re e Funaro: partecipate. Errori Pd su stadio e multe"

Renzi show, Saccardi in pista: "Pronti a primarie a marzo. Del Re e Funaro: partecipate. Errori Pd su stadio e multe"

"Stefania Saccardi è la candidata ufficiale di Italia Viva. Votarla a sindaco di Firenze sarà bellissimo". Dolcevita blu, maniche su fin sotto il gomito, fisico ben (ri)asciugato dal running, sguardo sornione, la provocazione affilata e sempre in canna ("Noi siamo felici, ci divertiamo, quelli nervosi sono altri..."): il leader di Iv Matteo Renzi scende ufficialmente nell’agone delle comunali 2024, s’infila dentro una campagna elettorale assai prematura rispetto al passato con il centrosinistra intento a cavalcare le sue nevrosi e il centrodestra che pende dalle labbra del direttore degli Uffizi Eike Schmidt in attesa di un sì alla candidatura che darebbe se non altro qualche speranza in più di tutte le altre volte.

Lo fa a modo suo, dopo settimane di regia dietro le quinte, lancia dal Caffè delle Murate la sua fedelissima Saccardi, attuale numero due in Regione, per la corsa a Palazzo Vecchio e cercando prima di stanare il Pd sulle primarie prima con toni soft e marce basse e poi lanciando bordate su tutto, dal caso Franchi al record di multe agli automobilisti, dalla gestione dei flussi turistici fino alla drammatica vicenda dell’ex Astor.

Andiamo per ordine. Le primarie, si diceva. Renzi le chiede, fissa addirittura una data – il 3 marzo 2024 – e parte a testa bassa. "Lanciamo un appello se davvero il centrosinistra fiorentino non vuol tradire se stesso faccia le primarie contro Stefania. Faccia le primarie Cecilia Del Re, che le ha chieste". Poi l’azzardo: "Rivolgo un appello anche a Funaro. Nel 2009 furono le primarie a permetterle di avvicinarsi alla politica. E io sogno le primarie a primavera tra Saccardi, Del Re, e Funaro".

Quindi la frecciata ("L’accordo lo facciamo con chi ha i voti, non chi mette i veti"), a seguire la contropartita sul tavolo ("Per questa operazione sono pronto a fare non uno, ma 22 passi indietro"), la lezione al vetriolo ("Se il centrosinistra fa le cose ‘a modino’ Firenze avrà un’amministrazione di centrosinistra ma se il Pd si chiude, fa come nel 2022 quando ha fatto vincere Meloni"). Quindi o primarie o il 9 giugno "andremo da noi, con ‘Stefania per Firenze’, questo il claim. Alla domanda su cosa potrebbe succedere in Regione con la vicepresidente candidata sindaco Renzi è lapidario: "Perché Stefania dovrebbe dimettersi? Perché fa parte di un partito alleato che, nel capoluogo, non si allea con il Pd? Va bene. Allora, se chiedono le dimissioni di Saccardi noi usciamo dalla giunta regionale e da tutto il territorio toscano. Si viene via da tutte le parti".

Le bordate, si diceva: Franchi ("Lo stadio non si fa con i denari pubblici, quelli si usano per le case popolari e le scuole"). Contravvenzioni (Multe anche a chi va 51 all’ora... Ok,ma i soldi vanno dati alle associazioni che si battono per la sicurezza stradale altrimenti si dà la sensazione di voler solo fare cassa"). Vicenda Ex Astor ("Con noi non sono mai spariti bambini da Firenze, se sparisce una bimba di 5 anni non dobbiamo scordarcene solo perché straniera"). Infine un graffio a Tomaso Montanari che starebbe pensando a una lista civica: "Non si candida. Lo conosco dal liceo, lui le battaglie di coraggio non le ha nel Dna".

Poi Saccardi prende il microfono, annuncia che il 29 gennaio presenterà il suo programma e anticipa qualcosa: "Serve un vero piano sulle case popolari, per evitare che ci si riempia solo di residenze di lusso o studentati che gli studenti non si possono permettere". Quindi, difende la nuova pista dell’aeroporto ("Serve al lavoro e a garantire lo sviluppo industriale della città, per questo anche i sindacati sono favorevoli").

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