Pioggia
Pioggia

Roma, 6 ottobre 2021 - Non arrivano buone notizie dal meteo. Anche nei prossimi giorni continuerà a piovere su molte regioni e, come se non bastasse, saranno ben due i vortici ciclonici responsabili di questa lunga fase di maltempo che durerà almeno fino al prossimo weekend. Il sito IlMeteo.it segnala che oggi il primo vortice dal nord est (con rischio di intenso maltempo verso sera) scorrerà lungo il medio Adriatico per poi raggiungere il sud. Piogge battenti e un generale rinforzo dei venti colpiranno Lombardia, nord est, gran parte del centro e molte regioni del sud.

Da domani lo spostamento della bassa pressione verso sud richiamerà venti freddi sia di bora che di grecale e tramontana. Il maltempo si concentrerà sulle regioni adriatiche dalla Romagna alla Puglia per estendersi poi a gran parte del sud e, localmente, sulle zone interne di Toscana e Lazio.

Tra venerdì e il weekend, mentre il tempo comincerà a migliorare al nord col ritorno del sole (soprattutto verso ovest), si annuncia l'arrivo di un nuovo vortice ciclonico, questa volta più freddo e proveniente dalla Russia, che scombussolerà i piani del fine settimana. Tra sabato e domenica, oltre ai venti che soffieranno sempre forti dai quadranti settentrionali, i temporali saranno diffusi su tutto il sud, anche con grandinate. Le temperature tenderanno a diminuire gradualmente su tutte le regioni fino a raggiungere misure sotto la media del periodo. L'ingresso dei venti settentrionali, tra l'altro, farà precipitare i termometri soprattutto la notte e il primo mattino con valori che al nord scenderanno facilmente sotto i 10 gradi. 

E intanto da Coldiretti arrivano dati preoccupanti. Sono 101 dall'inizio dell'autunno gli eventi estremi che si sono verificati in Italia tra nubifragi, grandinate, tempeste di vento, bombe d'acqua e ben 12 tornado che hanno provocato feriti e danni. L’analisi è stata fatta sulla base dei dati dell'European Severe Weather Database (Eswd) in riferimento alla nuova perturbazione con l'allerta meteo in ben 14 regioni, da nord a sud del Paese. “Una ondata di maltempo che - sottolinea la Coldiretti, - ha provocato esondazioni, frane e smottamenti con campi, pascoli, stalle e macchinari agricoli finiti sott'acqua proprio mentre è in pieno svolgimento la vendemmia e la raccolta delle olive. I tornado sono la manifestazione più evidente del moltiplicarsi degli eventi estremi in Italia, dove con il cambiamento climatico si rileva una chiara tendenza alla tropicalizzazione e una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo”. “Precipitazioni sempre più intense e frequenti, con vere e proprie bombe d'acqua, si abbattono - continua la Coldiretti, - su un territorio reso più fragile dalla cementificazione e dall'abbandono con ben 7.252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio idrogeologico”.

Il risultato è che oltre sette milioni di italiani vivono oggi in zone dove esiste il pericolo di frane e alluvioni. A questa situazione non è certamente estraneo il fatto che negli ultimi 25 anni è sparito oltre un quarto della terra coltivata (-28%), con la superficie agricola utilizzabile in Italia che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari. Per questo, è la conclusione della Coldiretti, “l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell'attività nelle campagne”.