SANDRA NISTRI
Cronaca

Pista, gli input da Roma. Dall’impatto acustico all’ipotesi ’opzione zero’. Il piano va (ancora) rivisto

I rilievi del ministero nel dettaglio. Giani tranquillo: "Andiamo avanti". Toscana Aeroporti: "Fase esclusivamente consultiva e non prescrittiva". .

Suggerimenti dal ministero per Toscana Aeroporti e i proponenti del nuovo masterplan aeroportuale, indicazioni in grado di affossare ancora una volta l’opera secondo il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi ed il fronte ’no aeroporto’. Ma non per Toscana Aeroporti che, 48 ore dopo l’arrivo delle 164 pagine di osservazioni, ribatte: "A seguito del parere della sottocommissione Vas si precisa che il documento ricevuto non contiene alcuna valutazione finale sul nuovo Masterplan e rappresenta solo l’atto formale attraverso il quale il Ministero ha portato a conclusione la fase di scoping del procedimento integrato Via-Vas avviato da Enac. Si tratta di una fase consultiva e non prescrittiva".

Visioni assai distanti tra fronte del Nord e Toscana Aeroporti ma, indubbiamente, alcune valutazioni della commissione sembrano nette e circostanziate tanto da far esultare chi pensa che l’ampliamento dell’aeroporto rimarrà solo sulla carta. Ancora una volta, dopo la bocciatura del precedente masterplan.

Primo elemento sottolineato la cosiddetta ’opzione zero’, ovvero far rimanere la situazione come adesso, che i proponenti non avrebbero considerato perché lo sviluppo dello scalo fiorentino "riveste prevalente interesse pubblico de nazionale". Ipotesi rimandata al mittente dai tecnici sottolineando, fra l’altro, che l’interesse nazionale e rilevanza strategica sono riferite alla gestione unica Firenze-Pisa e non alla realizzazione della specifica opera.

Nodo fondamentale, dopo le alluvioni autunnali, anche quello dell’assetto idrogeologico con una valutazione precisa da parte della commissione: che il proponente, cioè, "presenti modellazioni idrauliche che tengano conto anche della ‘risposta’ dei corsi d’acqua minori, possibilmente con modellazioni almeno bidimensionali in moto permanente considerando portate al colmo desunte con dati meteorologici aggiornati".

Pressanti poi le ‘raccomandazioni’ in merito alle compensazioni ambientali per supplire alle aree naturali che saranno cancellate o comunque subiranno riduzioni, con la citazione espressa del sistema dei laghi della Piana, dell’Anpil Querciola a Sesto e dell’area di Focognano a Campi.

L’appunto mosso è anche di natura ‘quantitativa’: "nonostante una maggiore compromissione di aree naturali protette rispetto al precedente masterplan, l’attuale piano prevede una inspiegabile minore compensazione di aree ricostruite".

Molti anche i rilievi sugli impatti acustici e sulla valutazione dei flussi a Firenze con il problema dell’overtourism già impellente ma anche le richieste di ulteriori valutazioni sull’aspetto delle vibrazioni (con un particolare riferimento al Polo scientifico) , del rischio incidenti e della qualità dell’aria.

Il governatore Eugenio Giani ostenta sicurezza: "Il progetto va avanti. La sottocommissione ha formulato una serie di osservazioni, di richieste di integrazionni e in modo costruttivo dovrà essere risposto a quelle osservazioni in modo da arrivare nell’arco di pochi mesi all’auspicata autorizzazione per l’inizio dei lavori". Polemico il sindaco Dario Nardella: "Il tris anzi il poker delle grandi opere attese in citta’ sono tramvia, aeroporto, stadio e Tav. Quello che colpisce è che su molti fronti il Governo non fa che creare problemi con osservazioni tecniche o appesantimenti burocratici".