Piomba un albero su viale Giannotti: "Tragedia sfiorata per un soffio"

L’episodio poco prima delle 13 sulla trafficatissima strada di Gavinana a due passi dall’elementare Villani. La pianta era stata controllata l’ultima volta nel 2021 ed era considerata di pericolosità moderata.

di Pietro Mecarozzi

Un bagolaro si è accasciato su viale Giannotti, con tutto il peso dei suoi anni, circa cinquanta. Non ha fatto danni, né a persone, né a cose, ma il boato della sua caduta ha squarciato la quiete del quartiere di Gavinana e spaventato non poco i residenti. L’albero è crollato ieri mattina, intorno alle 12 e 30, occupando – con i suoi oltre dieci metri di lunghezza – tutto il viale all’altezza del Centro Arredotessile, a due passi dall’elementare Villani. In quel momento nessuno stava transitando né sulla carreggiata, né sui marciapiedi, dove, invece, poco dopo la campanella, si sono riversati gli alunni della scuola. Una specie di miracolo, in quanto si tratta di uno snodo trafficatissimo.

"Un’altra tragedia sfiorata - tuona Stefano Francalanci, proprietario di un’agenzia immobiliare a pochi passi da luogo della caduta –, siamo rimasti senza parole, e davvero una fortuna che nessuno si a rimasto ferito in un punto così trafficato della città".

A pochi passi dall’agenzia immobiliare, c’è chi riprende con lo smartphone, chi invece rimane in auto, fissando quel cadavere di corteccia e foglie. Il traffico è del tutto bloccato, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a segare il grande tronco per rimuoverlo dalla strada e la polizia municipale per regolare la viabilità congestionata in entrambe i sensi di marcia.

Quello del bagolaro è l’ennesimo crollo (che sfiora la tragedia) di un albero nel 2023: c’è stata la quercia caduta nella scuola elementare-asilo la Montagnola, lo scorso aprile, a poche settimane di distanza dall’albero piombato sul giardino della scuola primaria Vittorio Veneto Pestalozzi; poi c’è il pino che ha devastato la giostra del luna park delle Cascine e l’albero finito pochi giorni fa sul viadotto all’Indiano.

Perché il bagolaro è franato? "Era la pianta meno resistente" e non ha retto alle sferzanti folate di vento che hanno raggiunto gli "oltre 50 chilometri orari". A dirlo sono gli uffici tecnici della direzione ambiente del Comune di Firenze, che ieri hanno anche esaminato, a caldo, la stato di salute della pianta. "Dall’esame visivo dopo la caduta – spiegano – le radici non si presentano integre anche se non si sono rilevati corpi fungini". Nessuna malattia pertanto avrebbe intaccato lo ’scheletro’ dell’albero, che l’ultima volta era stato controllato il primo marzo del 2021.

Come? Da chi? "Il protocollo adottato dal Comune di Firenze – aggiungono – prevede che un professionista incaricato, iscritto all’ordine dei dottori agronomi e forestali, valuti l’albero da un punto di vista della stabilità, attribuisca una classe di propensione al cedimento (in questo caso classe C ’moderata’) e stabilisca anche dopo quanto tempo occorre ripetere il controllo (in questo caso marzo 2024)". C’è poi la questione della prova di trazione, ovvero il test che riproduce l’azione del vento sull’albero per testarne la risposta dell’apparato radicale alle sollecitazioni. "La prova di trazione è a discrezione del professionista incaricato", spiegano ancora. E l’albero crollato sul viale Giannotti "era stato oggetto di numerosi controlli, ma nessun professionista aveva ritenuto di dover procedere a prova di trazione". La prossima valutazione della pianta era in programma per il primo marzo 2024 e, concludono gli uffici, "non si sono verificate evidenze o accadimenti particolari che hanno fatto pensare che fosse necessario anticipare il controllo stabilito".

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