pino crollato nel Piazzone di San Casciano
pino crollato nel Piazzone di San Casciano

San Casciano in Val di Pesa (Firenze), 1 agosto 2020 - "Non era fra le piante che dovevano essere abbattute", il pino caduto giovedì 30 luglio poco prima delle ore 23,00 in piazza Della Repubblica a San Casciano Val di Pesa. A dirlo è il sindaco, Roberto Ciappi che ha scelto di condividere gli aggiornamenti sulla vicenda, tramite una diretta sulla sua pagina Facebook.

Le prime parole sulla caduta del pino nei giardini di piazza della Repubblica sono rivolte alle due persone coinvolte. “Il mio pensiero è rivolto ai due feriti – dice - la piccola di 8 anni, che per fortuna si trova già a casa con la famiglia e il signore di 51 anni, tuttora ricoverato”. La volontà del sindaco è quella di cercare di fornire tutte le risposte possibili, tenuto conto che l'area è sottoposta a sequestro e probabilmente saranno avviate delle indagini che accerteranno i motivi e le eventuali responsabilità del crollo. “Il pino in questione – precisa - come del resto tutti gli alberi del patrimonio arboreo di San Casciano, è stato controllato, monitorato, classificato ed esaminato attentamente in base alle sue condizioni e caratteristiche di stabilità visiva e strumentale”.

La pianta caduta sarebbe stata oggetto di numerose verifiche negli ultimi anni, svolte da parte di agronomi forestali iscritti all’ordine, documentate da apposite relazioni. “Il pino - sottolinea il sindaco - non rientrava tra quelle che dovevano essere abbattute. A seguito del controllo del 2018 è stata disposta la messa in sicurezza dei rami con cavi dinamici, operazione che è stata successivamente eseguita e questo è il motivo dei tiranti visibili sulla chioma”.

Lo scorso anno è stato eseguito il censimento del patrimonio arboreo dell’intero territorio comunale, compresa la pianta interessata dalla caduta. “Un lavoro che emerge anche dalla presenza dei cartellini apposti sul fusto di ogni albero, grazie a questo censimento ogni pianta ha una scheda ed è geolocalizzata” - fa notare Ciappi.

La manutenzione costante delle alberature, nelle aree pubbliche, nei giardini, nei parchi e lungo le strade comunali, è un tema sul quale il Comune ha posto molta attenzione con l’obiettivo di tutelare e preservare la convivenza sostenibile tra tessuto urbano, sicurezza e risorse naturalistiche. “Ad esempio nell’ultima campagna di interventi - aggiunge il primo cittadino - che si è realizzata lo scorso autunno/inverno fino a dicembre 2019, sono state più di cento le piante di varia specie che nel capoluogo e nelle zone circostanti sono state sottoposte ad opportune operazioni di potatura ad opera di una squadra di professionisti, incaricati dal Comune”. Nei casi in cui i tecnici lo hanno ritenuto necessario sono state effettuate anche prove di trazione e tomografie.

“Mi preme sottolineare che non abbiamo ricevuto di recente, nell’arco di oltre un anno - continua - alcuna segnalazione da cittadini o altri soggetti sulla pianta in questione. Prima che si verificasse l’incidente e in linea con un’attività svolta negli anni dall’amministrazione erano già stanziate le somme necessarie al conferimento di un nuovo incarico per eseguire ulteriori valutazioni tecniche agronomiche su alcune delle piante, seguendo un programma coerente con il nostro patrimonio arboreo".

“Dobbiamo individuare le cause affinché non si verifichino altre situazioni di questo tipo – dichiara perentorio - gli inquirenti hanno disposto di rimuovere parte dell’albero dopo le verifiche svolte e mantenere solo le radici e una parte del tronco. Ci adopereremo perché la rimozione avvenga rapidamente”.

Intanto lunedì 3 agosto il mercato settimanale si svolgerà regolarmente con il solo spostamento dei banchi che si trovano nell’area ancora interessata dalla chioma. In chiusura il sindaco ricorda il disciplinare approvato da alcuni anni proprio per gli interventi da svolgere nel sottosuolo.
"Con questo documento abbiamo dato le giuste indicazioni proprio per tutelare la sicurezza dei cittadini attraverso una maggior cura delle radici nei lavori di scavo”.


Ilaria Biancalani