
Il professor Nicola Lattanzi
PIETRASANTA (Lucca)
Nuove tecnologie e antichi mestieri, futuro e tradizione. E ancora arte ed economia.
Dalla manifestazione culturale appena conclusa, Creartiva Pietrasanta, sono emersi spunti, riflessioni e progetti per il sostegno a un territorio ricco di identità, grazie alla collaborazione di importanti istituzioni, tra cui enti come Cna e la Scuola IMT Alti Studi Lucca.
Dal 22 al 24 novembre sono state infatti circa mille le presenze che hanno preso parte all’evento. Tre giorni di dialoghi dove si sono succeduti 28 relatori fra economisti, filosofi, manager, neuroscienziati, architetti, giornalisti, registi, ingegneri di robotica, imprenditori, avvocati, magistrati e scrittori e scultori.
Un ottimo risultato, non solo in termini numerici ma anche di slancio per il futuro dei borghi d’arte e di cultura. È questo il bilancio della manifestazione che si è appena conclusa nella cittadina-simbolo dell’arte sotto le Alpi Apuane. E, a chiusura dell’evento, il sindaco ha appunto dichiarato che nel 2025 la città presenterà la propria candidatura come capitale dell’arte contemporanea per il bando a valere sul 2027. Un’importante dichiarazione che ha coronato il progetto di “Creartiva“, una sfida importante che ha visto non solo le migliori realtà produttive della zona, gli artisti, gli operatori culturali, gli artigiani, i galleristi a confronto, ma anche economisti, ricercatori, docenti universitari, esperti nei settori nell’innovazione
"L’arte a Pietrasanta è un bene comune, in quanto identitario della città – spiega Nicola Lattanzi, direttore scientifico dell’evento e professore presso la Scuola IMT – L’obiettivo di Creartiva è stato riflettere sul fatto che l’arte può diventare un catalizzatore e un amplificatore per la rigenerazione culturale e urbana, puntando sul legame tra tradizione locale e visione internazionale, promuovendo la valorizzazione del territorio, con una prospettiva sulla sostenibilità e l’innovazione tecnologica".
La strategia a lungo termine di “Creartiva“ è la creazione di un City Lab, un luogo di idee e soluzioni che possano poi essere e implementate ed eseguite dall’amministrazione pubblica in una forma anche nuova di governo cittadino.
"Pietrasanta ha il potenziale per diventare un modello prototipale per altre città – prosegue Nicola Lattanzi –, dimostrando come un piccolo centro con una forte identità artistica possa crescere e svilupparsi in modo sostenibile".
Durante la tre giorni, che si è svolta nel Chiostro di Sant’Agostino e al MuSA, sono stati illustrati i numerosi settori che potranno essere coinvolti nel programma, per esplorare il rapporto tra arte, innovazione ed economia, con un focus sul ruolo cruciale dei borghi e dei paesi – le piccole città come Pietrasanta – nel panorama culturale ed economico italiano e internazionale.
Non a caso tra i protagonisti, oltre al sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti, sono intervenuti anche Stefano Baccelli, assessore alla mobilità e ai trasporti della Regione Toscana, Marcello Pierucci, presidente della Provincia di Lucca, Stefania Bartoli, direttrice Area Imprese Pistoia e Lucchesia Intesa Sanpaolo e Marcello Bertocchini, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
"Ci sono attività, come la lavorazione del marmo, che oggi fanno più fatica ad accreditarsi presso le nuove generazioni perché particolarmente gravose e usuranti a livello fisico – ha illustrato il sindaco Giovannetti –. Un supporto interessante, in questo senso potrebbe arrivare dalla tecnologia, contribuendo al rilancio del settore e delle economie ad esso collegate, insieme a una formazione specifica per i futuri operatori. Un percorso, quest’ultimo, che a Pietrasanta abbiamo già intrapreso in collaborazione con enti come Cna e altre istituzioni universitarie e grazie alla sinergia con l’istituto Don Lazzeri Stagi e alcune realtà imprenditoriali del territorio".
Olga Mugnaini