
Le sorelle Andra e Tatiana Bucci
Una mattinata in ricordo dei deportati nei campi di sterminio dedicata agli studenti delle scuole della Toscana per coltivare il senso della memoria. Insieme, il massimo riconoscimento della Regione, che il presidente Eugenio Giani e l’assessora all’Istruzione, Alessandra Nardini, hanno conferito a chi ha fatto della propria vita un’opera di testimonianza: le sorelle Andra e Tatiana Bucci.
Ieri, infatti, al Teatro del Maggio, si è svolto il meeting sul Giorno della Memoria in cui le due sorelle sopravvissute ad Auschwitz hanno raccontato ai ragazzi il loro inferno all’interno del campo di sterminio, in cui sono arrivate all’età di 4 e 6 anni, e la loro ‘fortuna’ nell’essere scambiate per gemelle da Josef Mengele. Una storia inscindibile da quella del cugino Sergio, il quale morì trasferito in un altro campo vicino Amburgo, soggetto agli esperimenti eugenetici di Kurt Heissmeyer.
A questo racconto si sono intrecciate le testimonianze degli internati militari e politici e il ricordo delle altre minoranze deportate, come rom, sinti, omosessuali e Testimoni di Geova. "Occorre lavorare per la pace tra Palestina e Israele, le scene di Gaza non si devono più proporre ai nostri occhi", ha detto Tatiana Bucci ricevendo il Pegaso d’Oro. Un appello che il presidente Giani ha fatto suo: "Contribuiremo ad azioni per la pace, serve un’iniziativa concreta, mi impegnerò per costruire un tavolo. Oggi più che mai è importante la pace e la memoria ci insegna anche questo, niente come un viaggio nei luoghi, nei campi di Auschwitz-Birkenau, scuote le coscienze. Abbiamo messo in bilancio i fondi per far ripartire il treno della memoria, che speriamo di attivare in primavera".
"Noi ci rivolgiamo a voi ragazzi – ha detto l’assessora Nardini a inizio giornata – per consegnarvi il testimone della memoria, in una sorta di staffetta generazionale, perché chi ha vissuto quella tragedia ci sta lasciando. Non è vero che siete una generazione che non si interessa, scendete in piazza e fate sentire la vostra voce".
"Sono molto preoccupata del gesto di Elon Musk – ha detto la sindaca Sara Funaro –, perché ha delle conseguenze oggi e ha avuto delle conseguenze in passato, anche per chi oggi è qui. Per questo dobbiamo dare importanza alle differenze, perché ognuno porta un valore aggiunto alle comunità."
Lorenzo Ottanelli