ILARIA ULIVELLI
Cronaca

Patto di ferro, rilancio tra Giani e Rfi. Ora si corre non solo sull’alta velocità

Sopralluogo sul cantiere Tav di Firenze. E il punto sugli altri lavori che rinnoveranno la rete ferroviaria

Patto di ferro, rilancio tra Giani e Rfi. Ora si corre non solo sull’alta velocità

Patto di ferro, rilancio tra Giani e Rfi. Ora si corre non solo sull’alta velocità

Alla luce dell’intesa sulla Tav, Regione e Rfi rilanciano il patto di ferro. Con un pacchetto d’interventi che cambierà completamente (aggiungiamo finalmente e speriamo non alle calende greche) l’assetto ferroviario della Toscana. E tutto questo alta velocità a parte, che sta galoppando nel ventre di Firenze a una rapidità insperata: durante l’ultimo sopralluogo del governatore toscano Eugenio Giani, con il direttore dei lavori Fabrizio Rocca, la talpa Iris – da novembre – si è già mangiata 770 metri di terra lasciando alle sue spalle i conci a formare la galleria.

E’ un Giani raggiante per i tempi del cronoprogramma rispettati per consegnare il lavoro finito entro fine 2027, inizi 2028. Avendo superato con danni non gravi agli edifici il tratto più delicato (viale don Minzoni) dove la fresa lavora a una profondità di 18 metri, a cinque sei-metri dalle fondamenta degli immobili: ora scenderà più giù per arrivare alla Fortezza da Basso a meno 24 metri. "E’ la prima volta che a Firenze si scava nelle viscere a questa profondità", dice Giani.

Ma torniamo ai lavori futuri e imminenti emersi nel corso dell’incontro fra Giani e l’amministratore delegato di Rfi Gianpiero Strisciuglio. Sono in partenza (fra un mese) i lavori Granaiolo-Empoli, strategici per il potenziamento della Empoli-Siena che comprende l’elettrificazione dell’intera tratta e il raddoppio tra Empoli e Granaiolo di circa 10 chilometri in affiancamento al binario attuale. Consentirà di raggiungere Siena da Firenze in meno di un’ora, con un taglio netto di trenta minuti.

Guardando più in là, arriveranno altri due binari per i treni regionali e interregionali, oltre ai due già presenti e ai due dedicati all’alta velocità, tra Rovezzano e Arezzo: un passaggio fondamentale per rafforzare la linea per Roma e contrastare i ritardi dei pendolari. Per il raddoppio Empoli-Firenze, siamo alla progettazione della tratta Samminiatello-Renai che avrà quattro binari. Giani e Strisciuglio hanno affrontato anche la questione della stazione Guidoni, a Firenze, strategica per i collegamenti e la conversione ferro-ferro, con il tram e ferro-gomma, con il parcheggio scambiatore. Nel librone dell’accordo di programma anche il potenziamento della Viareggio-Lucca e della Lucca-Pescia. Si mantiene l’obiettivo settembre 2025 per la tratta Pistoia-Montecatini, con raddoppio della ferrovia e realizzazione della nuova galleria di Serravalle.

Procedono bene i lavori per lo scavalco ferroviario di Livorno, che collegherà il porto all’interporto di Guasticce tramite un collegamento ferroviario diretto di un chilometro e mezzo riservato ai treni merci. Si tratta di un investimento da 27 milioni di euro, inserito nel contratto di programma Rfi 2023-2026, e finanziato per 20 milioni dalla Regione.

"E’ stato un incontro importante perché il contratto di servizio, l’accordo che tra Rfi e la Regione, aveva necessità di mettere a sistema una serie di azioni", conclude Giani.

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