REDAZIONE FIRENZE

Patti digitali, Bagno a Ripoli elabora il decalogo

Per l’uso consapevole della tecnologia e il benessere dei più piccoli.

Limitare la condivisione di foto dei bambini sui social; favorire i rapporti reali, non mediati da schermi; insegnare ai minori vantaggi e pericoli della rete; attivare sempre il ’parental control’ per controllare il corretto uso del web; non usare la tecnologia come fosse una babysitter; non dare il cellulare a tavola ai bimbi piccoli per farli stare buoni; consegnare uno smartphone ai figli il più tardi possibile. Sono alcune delle linee guida dei ’Patti digitali di Bagno a Ripoli’, uno dei primi manifesti per l’uso consapevole della tecnologia e la diffusione di una cultura digitale che mette al centro i bambini e il loro benessere. Il decalogo, diviso per fasce d’età, è frutto del lavoro congiunto di genitori e docenti, professionisti dell’educazione e membri delle istituzioni. I Patti sono stati scritti nel progetto ’Custodi digitali’ della Toscana a cui Comune, istituti comprensivi e l’associazione Mec stanno lavorando da mesi con pomeriggi senza cellulari e incontri che impegnano tutti a prestare maggiore attenzione all’uso smodato di device e social. Sono rivolti alle famiglie con figli fino a 14 anni, ma anche a nonni, zii, allenatori, medici, operatori di centri estivi, ossia tutti i soggetti che, interagendo con il mondo dell’infanzia, sono parte attiva della ’comunità educante’, anche solo con il proprio esempio.

Manuela Plastina