Parco dell’Oliveta Ospiti speciali dal Giappone

Una delegazione internazionale del Kaki Tree Project ha visitato l’albero ’figlio’ della pianta madre sopravvissuta a Nagasaki

Parco dell’Oliveta Ospiti speciali dal Giappone

Parco dell’Oliveta Ospiti speciali dal Giappone

Ospiti in visita al parco dell’Oliveta per un omaggio a una pianta ‘speciale’. Una delegazione internazionale del Kaki Tree Project ha visitato infatti, due giorni fa, l’albero messo a dimora nel "Giardino della Pace" nell’area verde di viale della Repubblica. Ad accoglierla, in rappresentanza del Comune, era presente l’assessore all’Ambiente Beatrice Corsi. Della delegazione faceva parte, tra gli altri, anche l’artista giapponese Tatsuo Miyajima, cofondatore del progetto che ad oggi lega 250 realtà sparse in 23 paesi del mondo dove ha trovato dimora uno degli alberi "figli" della pianta madre sopravvissuta al bombardamento atomico di Nagasaki. Sul territorio sestese il progetto è stato realizzato dall’associazione "Per un mondo senza guerre", con l’obiettivo di promuovere la pace attraverso l’arte e la cultura presso le più giovani generazioni.

"È stato un grande onore poter accogliere nella nostra città, nel nostro piccolo Giardino della Pace, Tatsuo Miyajima e la delegazione che in questi giorni sta visitando le città italiane che hanno aderito al progetto - sottolinea Corsi - Questo progetto, per il quale siamo grati all’associazione ‘Per un mondo senza guerre’, è portatore di un messaggio di unità e fratellanza tra i popoli del mondo. L’albero di Nagasaki è un simbolo del dramma della guerra, del dolore e della violenza che comporta soprattutto per la popolazione civile. Lo vediamo ogni giorno, purtroppo, a Gaza e in Ucraina, due conflitti vicinissimi a noi che rendono sempre più stringente il nostro impegno quotidiano per la pace".

Sandra Nistri

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