94 famiglie sono rimaste senza acqua (foto repertorio)

Firenze, 18 aprile 2018 - Alle 13 di una mattina come tante Francesca riempie le taniche d’acqua nel pozzo condominiale per lavare piatti e stoviglie. Alle 15 va a fare la doccia a casa di un parente mentre il suo vicino scende con il secchio: non sa come tirare lo scarico. «Sporchiamo il meno possibile per risparmiare ogni goccia» racconta una storica residente di via Pisana, il condominio rimasto al secco per quasi due giorni. L’ultima goccia, infatti, è scesa alle 12 di lunedì. Poi i rubinetti delle tre palazzine al civico 1048 dove vivono 94 famiglie sono rimasti all’asciutto fino al pomeriggio di ieri. Niente acqua per cucinare, niente doccia e neanche una goccia per lo scarico del wc. Senza nessuno sconto né per anziani, né per disabili, né per famiglie numerose. «Sembra di essere tornati indietro negli anni – racconta Fabrizio Franci, un abitante –, per fortuna abbiamo un pozzo condominiale, almeno l’acqua per lo scarico siamo riusciti a prenderla. Per il resto casse di acuqua minerale». Il motivo sempre lo stesso: il mancato pagamento di quattro condomini ha fatto scattare lo stop per tutti.

«Un condominio con ben 94 famiglie si trova senza acqua da due giorni, perché Publiacqua ha deciso senza alcun preavviso di interrompere il servizio, a seguito di un mancato pagamento da parte di alcuni inquilini. Nessuno ha avvertito della prevista interruzione e per sole 1000 euro si sono messe in difficoltà tutte queste famiglie, costringendole a fare a meno di un bene essenziale e ad affrontare evidenti e prevedibili disagi. Per altro abbiamo subito provveduto a saldare il conto, ma ci hanno detto che per sbrigare la pratica ci sarebbero volute diverse ore, aggravando così di fatto la situazione. E non c’è stato modo di aprire un canale di comunicazione che consentisse la soluzione del problema in modo tempestivo».Un episodio tutt’altro che isolato, quello raccontato dal vicepresidente di Confartamministratori Marco Innocenti, che parla di «una procedura da parte di Publiacqua che sta diventando purtroppo abituale».

«Sempre a Firenze – riprende – solo pochi giorni fa è avvenuto un altro episodio del genere. E’ inaccettabile che prima di interrompere l’erogazione dell’acqua non si provveda ad avviare un confronto per individuare di concerto soluzioni alternative al problema. Come Confartamministratori chiediamo a Publiacqua l’immediata istituzione di uno sportello per le grandi utenze, com’è un palazzo con quasi 100 appartamenti, e un tavolo di concertazione, la nostra associazione è pronta a rappresentare i nostri condomini per evitare che queste situazioni debbano ripetersi e che per un solo utente si debbano mettere in difficoltà tutte le altre famiglie».