Padovani della discordia. Spuntano i concerti e il rugby ai campini. Pd e Iv ai ferri corti

Sul restyling da 10 milioni i renziani pronti a rompere. Domani la delibera sulla variazione di Bilancio in Commissione. Lunedì vertice di maggioranza tra i due partiti della coalizione.

Padovani della discordia. Spuntano i concerti e il rugby ai campini. Pd e Iv ai ferri corti

Padovani della discordia. Spuntano i concerti e il rugby ai campini. Pd e Iv ai ferri corti

di Antonio Passanese

La rottura definitiva tra il Partito democratico e Italia Viva potrebbe essere imminente, oppure no. Ad allontanare definitivamente i due partiti, una delibera tanto cara al sindaco Dario Nardella ma molto invisa a Matteo Renzi e ai suoi. In particolare alla capogruppo in Palazzo Vecchio Mimma Dardano e alla consigliera Barbara Felleca. Parliamo dell’atto che, in due anni, dirotterebbe verso il restyling dello stadio Padovani la somma di 10 milioni di euro. Un impianto, quello del Campo di Marte, che nei desiderata dell’amministrazione comunale potrebbe ospitare sì le partite della Fiorentina (al posto di quelle di rugby) ma anche alcuni concerti minori, ovvero che non prevedono il grande pubblico da 40mila ma 7-10mila spettatori. E con il trasloco dei rugbisti al centro sportivo Astori, meglio conosciuto come i campini nel caso la Viola decidesse di giocare in quel campo (il rugby potrebbe rovinare il manto) con tutti i problemi e le incognite del caso. La delibera con variazione di Bilancio, che domani arriverà all’attenzione della Commissione Uno, poi dovrebbe approdare in Consiglio per l’approvazione definitiva tra un paio di settimane. Ma Italia Viva, come detto, è pronta a dar battaglia, fino anche a uscire dalla maggioranza. Proprio per evitare la spaccatura lunedì pomeriggio si terrà un altro vertice di maggioranza in cui l’unico argomento all’ordine del giorno sarà proprio il Padovani: soldi e impiego.

"Vogliamo capire innanzitutto da dove provengono questi 10 milioni di euro – attacca Felleca – perché parliamo di un vero e proprio spostamento di bilancio. Questo è per noi un vulnus da chiarire, altrimenti faremo come per la delibera su Airbnb, non la voteremo". I renziani chiederanno lumi a sindaco e assessori per poi fare le loro valutazioni, perché "non capiamo come mai, in un momento del genere, quei soldi non siano stati dirottati sugli alloggi Erp e sull’emergenza abitativa. Dalla giunta – aggiunge – si fanno tanti bei discorsi sulle case popolari da ristrutturare, sui fondi che mancano, e poi si ’gettano’ 10 milioni su un altro impianto sportivo sul quale ci sono ancora troppe ombre, soprattutto sul suo utilizzo".

Nei giorni scorsi la capogruppo e la consigliera di Italia Viva hanno incontrato il dirigente di Palazzo Vecchio che si sta occupando del progetto per chiedere delle specifiche e lì sono spuntati i concerti ad esempio, "ma siamo assolutamente insoddisfatte dalle risposte che abbiamo avuto". Insomma, per Dardano e Felleca – che pare si siano già consultate con il leader Matteo Renzi sull’argomento – "se Nardella ha il potere di fare questi spostamenti di bilancio, perché non li fa anche per altre emergenze?". Iv, sia in Commissione che in Consiglio, presenterà le sue proposte e, naturalmente, il voto dipenderà dall’accoglimento di queste.

"Noi crediamo che facendo qualche aggiustamento sul Franchi si possa andare avanti anche senza i 55 milioni di euro. Come? rinunciando ad esempio alla parte commerciale e ad altre cose inutili e dispendiose". Felleca, però, sottolinea che Iv è ancora parte di questa maggioranza "anche se ogni volta che si prova a fare delle proposte riceviamo bastonate. Abbiamo il diritto di esprimere le nostre perplessità, non siamo subalterni a nessuno. Ma lo spostamento di bilancio per permettere il restyling del Padovani, e prima ancora la delibera anti Airbnb, non facevano parte del programma, ecco perché cerchiamo il confronto. Nessun dubbio sulla nostra fedeltà, ma essere fedeli non significa dire ogni volta ’signor sì’".

Dal Pd si prova a gettare acqua sul fuoco della polemica: "Lunedì avremo una riunione politica sperando ci sia un chiarimento definitivo. Se così non dovesse essere allora ognuno farà le proprie valutazioni e se ne assumerà le responsabilità".