Mazzuoli con la sua creazione (Germogli)
Mazzuoli con la sua creazione (Germogli)

Tavarnelle val di Pesa, 1 aprile 2016 - E' un orologio da polso con la cassa interamente in cemento, l'ultima trovata scaturita dal genio creativo di Giuliano Mazzuoli. Alla soglia dei settant'anni il designer chiantigiano, la cui azienda si trova nella zona industriale di Sambuca Val di Pesa, non smette di stupire e di cercare nuove idee che riescono a incantare anche nomi noti. L'ultima creatura ad esempio, l'orologio in cemento, ha incontrato i favori di Oliviero Toscani che, con il designer. intrattiene un rapporto di amicizia. «Il design l'ho scoperto da grande – sostiene Mazzuoli – perché è stato lui che è venuto a cercarmi».

E' il caso di una delle sue prime creazioni: la penna «Moka». «L'ho disegnata durante una lezione di inglese» - racconta. Fu il successo di quell'oggetto a stimolarlo a disegnare un orologio. All'inizio non fu così semplice, perché temeva di fare quello che non voleva o, peggio ancora, di copiare qualcosa che esisteva già. Poi un giorno posò lo sguardo sul manometro di un vecchio compressore d'aria. «Uno strumento disegnato per la sua funzionalità - afferma il progettista – non per la sua estetica, che serve per misurare la pressione dell'aria».

Un solo giorno per elaborare e indossare un prototipo non funzionante, ma fedele a quello strumento, trasformato in un congegno per misurare l'ora. Iniziava così, più di 10 anni fa, la sua avventura nell'universo dell'orologeria. Sull'onda dei consensi riscossi dal «Manometro», quello a cui il designer è più affezionato, sono nati il «Contagiri», frutto della sua passione per il mondo delle automobili e dedicato all'8C dell'Alfa Romeo e il «Trasmissione Meccanica», riproduzione delle parti meccaniche che mandano l'energia del motore alle ruote della vettura.

Sono stati poi i materiali a catturare la sua curiosità, in primis il marmo di Michelangelo, con il quale ha rivestito il Manometro, che è divenuto il «Carrara». E oggi, il nuovo orologio, con il disegno della carrure, del quadrante e il meccanismo Swiss Made, sempre identici all'originale Manometro, è il «Cemento».

«L'obiettivo – spiega Mazzuoli – era quello di trovare un materiale capace di regalare particolari e indediti effetti cromatici. Non volevo certo mettere un marciapiedi al polso delle persone! Per questo, studiando il cemento ho capito che avrei dovuto utilizzarlo fresco per mantenere il colore grigio/verde che perde se viene fatto essiccare». Un'accurata levigatura e finissaggio conferiscono alla superficie dell'orologio una piacevolezza al tatto, di cui il designer va particolarmente fiero. «Ma non chiamatemi architetto, perché non lo sono» - conclude scherzosamente arrabbiato Mazzuoli. info@mazzuoli.it.