Whatsapp (Ansa)
Whatsapp (Ansa)

Firenze, 2 novembre 2018 - Dieci secondi che scuotono le coscienze. Quelle di chi è genitore e e di chi ha la responsabilità morale e pratica della crescita dei bambini. Un video diffuso in modo virale su WhatsApp ha fatto rabbrividire mamme, insegnanti e le stesse forze dell’ordine. In quelle immagini si vedono dieci secondi di sesso tra una bambina che avrà sì e no 10 anni e un paio di ragazzini forse di poco più grandi di lei. La piccola si vede perfettamente in viso. Sorride durante le riprese e durante il sesso come se fosse una cosa buffa. Comunque naturale.

Parla e ride tranquilla con i suoi amichetti. Il filmato, per quanto è stato possibile valutare finora, è stato girato in una località vicina al mare in provincia di Roma. Anche l’accento dei baby protagonisti infatti è schiettamente romano come il panorama sullo sfondo. Filmato  però che, volando attraverso il web, è stato visto da un ragazzo di una scuola media del Mugello, in provincia di Firenze, che ha avvertito subito la professoressa. La docente ha portato il cellulare alla direttrice didattica che ha fatto immediatamente denuncia ai carabinieri. I militari hanno trasmesso una notizia di reato alla procura dei minori di Firenze che ha aperto una inchiesta. Per il momento a carico di ignoti.

C’è comunque una quarta persona a conoscenza del fatto: è quella che ha filmato la scena probabilmente con un telefonino e che ha fatto il giro dei cellulari in alcune scuole medie ma anche elementari della provincia fiorentina. Si sentono le voci e si vede la bambina che ride, come se fosse dentro un gioco o, peggio, come se non si rendesse conto fino in fondo di quello che sta accadendo intorno a lei. La scena si svolge in un giardino, sullo sfondo si intravede per un attimo un paesaggio marino.

Il filmato è stato già acquisito dal magistrato e gli investigatori sono già al lavoro. Partendo da chi ha ricevuto il video si cercherà di risalire al primo della serie e poi soprattutto si cercherà di capire chi abbia fatto le riprese – dalle voci sembra che si tratti di un altro ragazzino – per arrivare infine a dare un nome ai bambini protagonisti. Chi ha visto il video racconta di particolari agghiaccianti. E la cosa più angosciante è proprio la risata della bambina, vittima probabilmente di altri episodi del genere vista la tranquillità che sembra ostentare durante le riprese. Dalla procura, solo adesso che la notizia è diventata pubblica, è arrivato un appello ai genitori a controllare il telefono dei bambini.

«Invitiamo i genitori a controllare i telefoni dei figli – è l’appello esatto degli inquirenti della procura per i minori – a cancellare quel video e a segnalare alle forze dell’ordine da chi è arrivato». In questa vicenda ci sono diverse persone che rischiano di finire nei guai a cominciare da chi ha girato materialmente il video, ai partecipanti a chi l’ha diffuso in Rete per primo, ma anche guai sono in agguato per chi lo ha rilanciato in Rete perché rischia l’accusa di detenzione e traffico di materiale pedopornografico.