Un ‘report’ sostanzioso quello dei servizi sociali erogati durante la prima fase dell’emergenza Coronavirus. Soprattutto il servizio di segretariato sociale è stato potenziato con un numero telefonico dedicato, attivo cinque giorni su sette per fornire ascolto, assistenza e orientamento: in due mesi vi si sono rivolti 857 utenti. Circa 900 sono stati i servizi di spesa e farmaci a domicilio erogati dalle associazioni coordinate da Auser cui si aggiungono i servizi di supporto per i ’positivi’ in isolamento gestiti dalla Protezione civile. Del servizio di presentazione telematica delle domande per buoni spesa hanno beneficiato 720 nuclei familiari con un impegno economico di 220mila euro. E ben 333 sono state le richieste per il contributo affitti straordinario. "L’emergenza ha portato alla luce nuove situazioni di crisi e in molti casi ha aggravato quelle vecchie – spiega l’assessore ai Servizi sociali Camilla Sanquerin (foto) – Ci siamo sforzati per evitare di sospendere i servizi, adattandoli alla situazione e facendo di tutto affinché non venissero meno quelli che per alcuni sono fondamentali punti di riferimento".