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16 gen 2022

Niccolò Bizzarri, una testimonianza viva a due anni dalla morte

Il ricordo dello studente fiorentino e la nascita di un’associazione per tramandare il suo prezioso esempio

16 gen 2022
andrea mucci
Cronaca
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La premiazione (foto di Camilla Poli)
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La premiazione (foto di Camilla Poli)

Firenze, 16 gennaio 2022 – Due anni fa la nostra città perdeva Niccolò Bizzarri a seguito di una caduta dalla sua carrozzina nella centrale piazza Brunelleschi. Nel nome di questo studente fiorentino, amante della vita e gioioso nello sguardo come aperto ai rapporti con gli altri, lo scorso anno è nata l’associazione ‘Amici di Nicco’ per ricordarlo e tramandare la sua voglia di vivere nonostante tutto e il suo sorriso radioso.

Com’è nata l’associazione? “E’ nata l’anno scorso intorno all’anniversario – spiega Filippo Ungar, membro del consiglio dell’associazione – perché come amici, soprattutto quelli universitari, sentivamo Nicco ancora tra di noi ed è nato fin da subito il desiderio di tramandare quella vita che sprigionava da lui e che ci aveva trasmesso: da qui il progetto con il rettore e con altri professori dell’università di promuovere iniziative in suo ricordo. In concomitanza c’è stata la pubblicazione del libro delle poesie di Niccolò, ‘Come chi vede la luce in quel momento’, fatta dai genitori con Davide Rondoni. Leggendo il libro ci siamo accorti come quelle poesie raccontavano l’umanità di Nicco”. I compagni del ragazzo hanno quindi pensato ad un concorso di poesia in suo nome e dopo, a fine gennaio 2021, è nata anche l’associazione. “Desideravamo ricordare Niccolò non tanto in senso memorialistico, ma trasmettere agli altri l’amore per vita che avevamo visto in lui”.

Filippo Ungar (foto di Camilla Poli)
Filippo Ungar (foto di Camilla Poli)

La prima edizione del concorso ha avuto un grande successo e hanno partecipato più di trecento ragazzi under 25 da tutta Italia. Attualmente è in corso l’organizzazione della seconda edizione. Quale l’idea? “Il cuore dell’idea era ed è che il premio non sia solo in denaro o un riconoscimento, ma la possibilità di un rapporto: sia l’occasione per un ragazzo appassionato di poesia di poter venire due giorni a Firenze per fare un seminario poetico, andare a fondo a una passione, incontrando dei maestri.” Ungar ricorda che i maestri nell’occasione sono stati Davide Rondoni, Daniele Mencarelli, Sauro Albisani e Rosalba De Filippis: “gli stessi per quest’anno.”

A settembre 2021 nella due giorni a Villa Bardini - che ha visto, insieme ai ragazzi, i poeti e i membri dell’associazione - si sottolinea che la cosa più bella è stata l’esperienza umana. “Abbiamo visto accadere in concreto – dice l’amico - che l’esperienza di Nicco proseguiva nei giovani partecipanti incuriositi dalla sua storia e interessati ai rapporti umani nati nell’occasione”. Quali gli scopi e le attività dell’associazione? “Il bando per la seconda edizione uscirà a marzo e l’idea è dividerlo in due sezioni: una sarà per ragazzi dai 18 ai 25 anni ed un’altra per gli under 18 da presentare nelle scuole.”

Fra le iniziative in corso c’è la pubblicazione per la Società Editrice Fiorentina (SEF) di un’antologia poetica che comprenderà anche alcune poesie composte dai dieci ragazzi vincitori del concorso 2021. Quale il tuo ricordo di Niccolò e i suoi valori che avete trasferito nell’associazione? “La cosa più significativa che quest’amico mi ha lasciato è che faceva l’esperienza di un limite. Questo limite, però, che era dettato dalla sua malattia e dalla sua condizione, non è mai stato obiezione al fatto che la sua vita potesse esser felice e compiuta, che lui potesse realizzarsi. E’ stato bellissimo, sinceramente, standogli accanto, vedere che non solo una persona poteva esser felice nonostante una difficile condizione, ma che poteva esser felice dentro, come lui ci ha testimoniato. Le difficoltà della pandemia, poi, mi hanno reso sempre più consapevole che questa cosa che Niccolò ci ha trasmesso è un’arma enorme.”

Fra le attività che vedranno coinvolta l’associazione Ungar ci tiene a sottolineare l’impegno e il coinvolgimento nel progetto di rifacimento di piazza Brunelleschi. “Sono molto contento” – afferma – “che nel rapporto con il sindaco e con l’amministrazione comunale sono stati stanziati quattrocentomila euro dal Comune per rifare piazza Brunelleschi, ripavimentarla e pedonalizzarla. Durante quest’anno saremo coinvolti nel ridisegnare il progetto di quella piazza.” E infine: “L’augurio sicuramente è che l’area verde che dovrebbe sorgere in mezzo alla piazza venga dedicata a Niccolò e che questo sia un segno di una sempre maggior attenzione e riduzione di quelle barriere architettoniche, di abbandono, che ci sono nella nostra città e che piano piano si possano rimuovere.”

Carolina Ponzalli, madre di Niccolò, si è detta contenta delle iniziative dell’associazione: “Quello che ci ha colpito come genitori è stato vedere che gli amici di mio figlio non si sono fermati né al lamento, né al pianto di fronte alla sua scomparsa, ma che hanno voluto render viva la testimonianza di Niccolò come loro l’avevano conosciuta.”

Carolina Ponzalli (foto di Camilla Poli)
Carolina Ponzalli (foto di Camilla Poli)

La signora Carolina ricorda che suo figlio con molta semplicità aveva dimostrato che anche una situazione difficile come la sua si poteva affrontare vivendo la vita e godendone tutte le cose belle che per lui diventavano evidenti attraverso l’incontro con il Cristianesimo. Carolina ha amato subito l’idea dei ragazzi di un concorso “per poter incontrare altri giovani a cui porgere la speranza che nostro figlio viveva nella sua vita”. I genitori “chiedendo aiuto o sostegno” hanno “sempre trovato le porte aperte”. I giovani incontratisi nell’associazione e attraverso il concorso “hanno percepito che dentro ‘Amici di Nicco’ non c’erano persone tristi, che volevano per forza far sopravvivere il ricordo di un amico, ma c’erano persone vive che volevano trasmettere quello che quest’amico gli aveva testimoniato con il suo sorriso, l’atteggiamento costruttivo, di speranza in tutte le situazioni.” Davanti alle difficoltà, non si scoraggiava mai, ma “cercava subito la soluzione; era disponibile anche a rinunciare di fronte ad ostacoli insormontabili”, cambiando il suo programma, “senza prendersela”.

Gli amici e la mamma hanno ricordato la sua bontà d’animo e l’apertura a tutti quelli che incontrava - anche se sconosciuti - e a cui dava tempo e attenzione. Per l’organizzazione della seconda edizione del concorso di poesia è stata riaperta una raccolta fondi cui è possibile partecipare tramite il sito dell’associazione ‘Amici di Nicco’.

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