REDAZIONE FIRENZE

"Nessuna etichetta, ma grande lavoro per coinvolgere i giovani su valori e diritti"

Nessuna etichetta, ma un impegno concreto sui valori e sui diritti, con l’obiettivo alto di coinvolgere i giovani e quanti...

Nessuna etichetta, ma un impegno concreto sui valori e sui diritti, con l’obiettivo alto di coinvolgere i giovani e quanti...

Nessuna etichetta, ma un impegno concreto sui valori e sui diritti, con l’obiettivo alto di coinvolgere i giovani e quanti...

Nessuna etichetta, ma un impegno concreto sui valori e sui diritti, con l’obiettivo alto di coinvolgere i giovani e quanti si sentono lontani dalle modalità attuali di fare politica basate sulla ricerca del consenso. Si presenta così Ernesto Maria Ruffini (nella foto) che, dopo aver dato le dimissioni da direttore dell’Agenzia delle Entrate "perché il clima è cambiato", inizia dalla Polity Design di Caserta, la Scuola di classe dirigente cattolica riconosciuta dalla Cei, il suo percorso volto a dare un "contributo al dibattito sui valori e sui diritti, come quello portante di uguaglianza, non pienamente attuato: basti pensare alle donne, che scontano un gap per esempio sulla retribuzione".

Ruffini allontana ogni etichetta politica, perché "creano steccati", dice rivolgendosi agli allievi della scuola, "per cui è importante sapere cosa fare e non come. O meglio, il come viene dopo" aggiunge rispondendo ad uno studente che gli chiede come possono riorganizzarsi i cattolici in politica in considerazione dell’evento che il 18 gennaio si terrà a Milano, battesimo dell’associazione "Comunità democratica", con Romano Prodi, Graziano Delrio e l’ex segretario del Partito Popolare, Pierluigi Castagnetti. "Un’iniziativa che non ho organizzato, ma a cui sono stato invitato", specifica Ruffini, che non vuole sentir parlare della definizione che qualcuno gli ha affibbiato di "federatore dei cattolici democratici". Né di rinascita della Democrazia Cristiana.