di Giulio Aronica Musica, teatro, arte per cento posti a sedere: prosegue il programma di "CentoNovecento", l’iniziativa del Museo del Novecento che fino al 18 settembre trasforma il chiostro del complesso delle ex-Leopoldine in una grande arena all’aperto, con un ricco cartellone di eventi a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. "Un progetto che conferma la natura versatile e multidisciplinare del nostro museo, anche nell’uso degli spazi – spiega il direttore Sergio Risaliti – La musica, l’arte visiva e letteratura devono essere...

di Giulio Aronica

Musica, teatro, arte per cento posti a sedere: prosegue il programma di "CentoNovecento", l’iniziativa del Museo del Novecento che fino al 18 settembre trasforma il chiostro del complesso delle ex-Leopoldine in una grande arena all’aperto, con un ricco cartellone di eventi a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. "Un progetto che conferma la natura versatile e multidisciplinare del nostro museo, anche nell’uso degli spazi – spiega il direttore Sergio Risaliti – La musica, l’arte visiva e letteratura devono essere la nostra bandiera per rinascere come comunità dopo un tempo sospeso, segnato dalla paura, dal distanziamento e dalla solitudine. L’obiettivo è ampliare questo percorso, restando coerenti alla funzione pubblica e al ruolo culturale e scientifico di questa istituzione".

Tra le varie proposte, domani (ore 18) ci sarà il primo dei tre appuntamenti di "Reading Pratolini", l’occasione per riscoprire il celebre romanziere e sceneggiatore fiorentino, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana: il reading coinvolge i giovani attori della compagnia "INuovi" – già noti al pubblico fiorentino per aver portato in scena al Teatro Niccolini "Le Ragazze di San Frediano" – e propone un confronto ideale tra l’opera dello scrittore e i quadri dell’artista Ottone Rosai presenti nella collezione permanente; in serata, il drammaturgo e storyteller Luca Scarlini interverrà per leggere il racconto tratto dall’omonimo romanzo di Pratolini, "La ragione dell’altro: ombre e luci di Cronaca Familiare". Giovedì (ore 21), torna l’appuntamento con "Made in Italy", una collaborazione tra Controradio e il direttore Sergio Risaliti, che durante il lockdown ha commentato ogni giorno alle 12 per dieci settimane un capolavoro presente nella collezione: oggi la cultura è tornata direttamente accessibile, e l’iniziativa cambia format, spostandosi nel cortile rinascimentale del museo, con una serata interamente dedicata a Filippo De Pisis, Felice Casorati, Carlo Levi e Arturo Martini.

Venerdì si chiude infine la seconda stagione di "Piano Novecento", la kermesse che racconta le personalità chiave della storia musicale del Novecento attraverso lo strumento protagonista della creatività del secolo scorso: il pianoforte. La rassegna, intitolata "Rifugi e narrazioni", è a cura del pianista fiorentino Riccardo Sandiford e dell’Associazione Musicale Euterpe, e, dopo il successo del concerto di venerdì – dove la pianista Federica Bortoluzzi ha interpretato brani tratti dal repertorio di Claude Debussy, Isaac Albéniz, Enrique Granados, Silvia Colasanti e Franz Liszt – replica venerdì (ore 21) con Andrea Cassano, che si esibirà nelle famose Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach.