La riapertura di Palazzo Pitti (New Press Photo)
La riapertura di Palazzo Pitti (New Press Photo)

Firenze, 28 maggio 2020 - Il sistema museale fiorentino prova a ripartire. Un comparto fondamentale per il turismo. E se al momento non ci saranno turisti stranieri, la speranza è che le visite dei turisti toscani e poi di quelli italiani una volta riaperti gli spostamenti tra regioni siano il primo passo per dare nuovo impulso all'economia locale. Nella mattinata di giovedì ha aperto Palazzo Pitti. Una settantina i primissimi visitatori. 

Riapre Palazzo Pitti

Palazzo Pitti segue la riapertura dell'attiguo Giardino di Boboli, aperto giovedì scorso, e di altri tesori del capoluogo toscano come il museo dell'Opera del Duomo e la cupola del Brunelleschi, in un programma di uscita dal lockdown che vedrà sabato riaprire il Museo Galileo e, in occasione della Festa della Repubblica, i musei civici, la Galleria dell'Accademia e la Loggia dei Lanzi; il 3 giugno, infine, la Galleria degli Uffizi.

"Palazzo Pitti oggi si riapre con i suoi meravigliosi musei e con due mostre bellissime: la prima è la grande monografica dedicata alla pittrice del Seicento Giovanna Garzoni, e con 'Ai Piedi degli dei', l'esposizione dedicata alle antiche calzature ed all'influenza del loro stile sul cinema e la moda contemporanea", ha detto stamane il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt accogliendo i primi visitatori. 

La reggia dei Medici ospita oggi quattro diversi musei: il Tesoro dei Granduchi al pianterreno, la Galleria Palatina e gli Appartamenti imperiali e Reali al piano nobile del Palazzo, la Galleria d'Arte Moderna e il Museo della Moda e del Costume al secondo piano.

 Un polo museale di grande importanza, come ha ricordato il direttore Schmidt: "Consideriamo, inoltre, adesso che sta per riaprire anche la grande mostra nazionale su Raffaello alle Scuderie del Qurinale, alla quale gli Uffizi hanno prestato una cinquantina di opere, che Palazzo Pitti resta comunque lo scrigno con la massima concentrazione di opere dell'Urbinate al mondo".

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Così in Mugello

Altri 3 musei in Mugello riaprono le porte: dal 30 maggio il Museo della Pietra Serena e il Museo del Paesaggio storico dell'Appennino di Moscheta a Firenzuola, dal 1 giugno il Museo dei Ferri Taglienti-Palazzo dei Vicari a Scarperia (Scarperia e S. Piero).

E così arrivano a 10 i musei nuovamente visitabili nel territorio mugellano. Nei giorni scorsi, infatti, hanno riaperto il Museo del Convento di Bosco ai Frati, il Chini Museo di Borgo San Lorenzo (esclusa la parte dedicata ai bambini), il Museo Archeologico Comprensoriale e l'area archeologica di Frascole a Dicomano, il Museo di Leprino e il Centro Documentazione Archeologica di S. Agata, il Mugot (Museo Linea Gotica) di Ponzalla a Scarperia e San Piero.

Per poterli visitare è obbligatorio indossare la mascherina ed è previsto l'ingresso controllato e contingentato in modo da poter rispettare la distanza interpersonale. Nelle prossime settimane sono previste ulteriori riaperture nell'ambito del sistema ''Museo Diffuso Mugello Montagna Fiorentina'' (composto da 17 musei e 2 scavi archeologici).