“Calpestati dalla giustizia italiana”: Mostro di Firenze, il grido dei parenti delle vittime francesi

La conferenza stampa a La Nazione delle famiglie di Jean Michel Kraveichvili e della fidanzata Nadine Mauriot, morti nel 1985

Firenze, 24 ottobre 2023 – “Siamo stati calpestati dalla giustizia italiana. Le famiglie non sono mai state ascoltate”. Sono le parole dei parenti di Jean Michel Kraveichvili e della fidanzata Nadine Mauriot, coppia uccisa nell’ambito dei delitti del mostro di Firenze nel 1985 agli Scopeti.

Le famiglie, rappresentate tra gli altri da un amico di Kraveichvili, Salvatore Maugeri, che da anni si batte per la verità, hanno scelto la sede de La Nazione per la conferenza stampa in cui hanno lanciato il loro grido di dolore. All’incontro ha partecipato anche Vieri Adriani, avvocato dei familiari delle due vittime. 

Un momento della conferenza stampa a La Nazione (New Press Photo)
Un momento della conferenza stampa a La Nazione (New Press Photo)

Anni a cercare di capire cosa sia davvero successo quella notte, “senza però avere risposte dallo Stato italiano, che ci ha calpestati, ci ha trattati come rifiuti. Abbiamo chiesto la restituzione di 17 fotogrammi, gli ultimi ricordi per le famiglie, ma sono andati persi – dice Salvatore Maugeri – Da trent’anni ci sono stati sbagli su sbagli. Siamo qui anche per dire la rabbia e il dolore delle famiglie”. 

La vicenda giudiziaria del Mostro è a un bivio. Il gup Anna Liguori deve decidere sull’opposizione all’archiviazione proposta dall’avvocato Adriani sull’ultimo fascicolo, lo stralcio che era stato aperto per la presunta manomissione della cartuccia Winchester rinvenuta nell’orto di Pietro Pacciani. Ai magistrati, i familiari chiedono di non fermarsi. 

L'avvocato Vieri Adriani si augura che la magistratura "faccia quelle verifiche che finora non sono state fatte, che si indaghi fino in fondo, che non si lasci intenta ogni pista e ogni traccia portata alla luce".

Adriani è anche il legale che con un esposto ha consegnato l'ultimo indagato alla storia degli otto duplici omicidi, l'ex legionario di Prato Giampiero Vigilanti. La posizione di Vigilanti, archiviata nel novembre del 2020 ("frettolosamente", come scrive l'avvocato in una memoria aggiuntiva consegnata al giudice in vista dell'udienza di mercoledì 25 ottobre) è oggetto di un'altra richiesta di riapertura delle indagini. Ma se il giudice disponesse ulteriori approfondimenti, come auspica la parte civile, il fascicolo dell'ex legionario potrebbe essere acquisito. E da lì, suggerisce ancora Adriani, potrebbero essere approfondite questioni rimaste in sospeso.

"Mi vengono in mente solo due parole, dolore e rabbia”, la frase della sorella di Kraveichvili riferite allo stesso Maugeri. C’era alla conferenza stampa anche Anne, la figlia di Nadine Mauriot. Che era separata e che fu uccisa agli Scopeti con l’allora nuovo compagno.

“Sono qui anche in rappresentanza di mia sorella Estelle – dice – Sono qui per portare il mio sostegno all’avvocato Vieri. E’ importante che abbia sollevato un nuovo filone. Voglio denunciare anche io l’incapacità e l’inefficienza della giustizia italiana. Sono molto turbata dall’utilizzo del termine Mostro, che rinvia alla mitologia, a qualcosa di sovrumano. E invece siamo di fronte a degli uomini con disturbi gravissimi”. 

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