Vaccino contro il morbillo (Ansa)
Vaccino contro il morbillo (Ansa)

Firenze, 28 febbraio 2017 - Torna il morbillo e dall'igiene e sanità pubblica dell'Azienda Usl Toscana entro arriva un appello rivolto alla popolazione: "Vaccinatevi per evitare che le malattie contagiose si propaghino. Il vaccino è sicuro e offre benefici al singolo individuo e a tutta la popolazione, protegge dalle malattie infettive come il morbillo, la parotite e la rosolia".

L'ultimo caso di morbillo si è verificato all'ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli) di Firenze, in una operatrice che lavora nel reparto di ostetricia e, subito, sono state attivate le indagini epidemiologiche per risalire all'identificazione dei contatti stretti, sia fra gli operatori sia fra le neomamme che sono state ricoverate e i loro piccoli nuovi nati.

La sanità pubblica, in particolare si è attivata all'interno dell'ospedale per garantire la prevista sorveglianza sanitaria per le tre settimane dal contatto; nel caso specifico il periodo di sorveglianza sarà per le tre settimane dal contatto alla dimissione delle neomamme e dei loro piccoli che hanno soggiornato nel reparto tra il 15 e 21 febbraio compreso. La Sanità pubblica ha anche inviato una lettera ai medici e ai pediatri di famiglia delle famiglie direttamente interessate.  Complessivamente si tratta di 35 donne e 32 neonati.

"Nei giorni del possibile contagio - rassicura il dottor Marco Pezzati, responsabile dell'area aziendale pediatrica e neonatologica- nessun neonato prematuro o con patologie ad alto rischio è venuto in contatto con l'operatrice sanitaria coinvolta. Solo tre neonati a termine che potrebbero aver avuto un seppur sporadico "contatto" sono stati ricoverati per patologie minori e tutti rapidamente dimessi in buona salute. Hanno già effettuato la routinaria visita di controllo post dimissione che verrà comunque ripetuta tra qualche giorno."

Dalla direzione sanitaria del presidio ospedaliero fanno sapere che sono in corso anche i prelievi ematici per valutare la copertura immunitaria degli operatori, in tutto 34, tra ostetriche, infermiere, operatori socio sanitari e medici, e che in base al livello sierologico a loro sarà offerta la vaccinazione trivalente (morbillo, parotite e rosolia). Entro il mese di marzo sarà organizzata all'interno dell'ospedale una giornata formativa dedicata agli operatori sanitari sull'importanza della vaccinazione e per sensibilizzare ulteriormente un'offerta vaccinale sistematicamente realizzata dalla medicina preventiva.