Monia Catalano candidata sindaco: "Un progetto politico senza ideologie"

Manager 48enne, è appoggiata da una coalizione trasversale che unisce Fdi, FI, Ups e Sinistra per Signa

Monia Catalano candidata sindaco: "Un progetto politico senza ideologie"

Monia Catalano candidata sindaco: "Un progetto politico senza ideologie"

Una candidatura civica, appoggiata da una costellazione trasversale. È quella di Monia Catalano, manager, 48 anni, residente a Signa da 25, dove vive col marito e due figli, volto nuovo sulla scena politica locale e senza appartenenze di partito. Il progetto che porta avanti, al quale ha contribuito anche l’ex sindaco ed ex consigliere regionale Paolo Bambagioni (ex Pd), è a oggi l’unico a opporsi alla candidatura di Giampiero Fossi (Pd) per il secondo mandato. Prevede al momento tre liste civiche a sostegno: una col nome "La Signa che vorrei" e le altre in fase di definizione, ma senza simboli di partito. Ieri, alla conferenza stampa di presentazione, era presenti Giuseppe Caiolo, presentato come esponente di Prc e "Sinistra per Signa", il segretario e consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marco Colzi, il capogruppo di Uniti per Signa (Ups) ed esponente di Forza Italia, Gianni Vinattieri. Assente la Lega, che aveva annunciato di voler prima chiarire alcuni dubbi sul progetto. Ulteriori trattative sarebbero in corso, è stato spiegato, con Italia Viva e Movimento 5 Stelle. In serata però, Rifondazione comunista, attraverso una nota di Giada Funghi e Duccio Vignoli, cosegretari della Piana, ha spiegato di non aver mai appoggiato il progetto e, anzi, di essersi espressa con un netto no, precisando che Caiolo non ha più la tessera del partito e parla quindi solo a titolo personale. "Sono onorata di correre come candidata sindaco – ha detto Monia Catalano – e ho accettato solo perché queste persone che mi sostengono, pur appartenendo da sempre a partiti politici diversi, si sono spogliate della loro ideologia e dei rispettivi simboli per sposare un’idea comune. Per questo chiedo a tutti i signesi di seguire il nostro progetto che rimane aperto, in divenire. Abbiamo attivato la mail [email protected] e chiediamo di inviarci idee e proposte. Il fulcro del nostro impegno sarà proprio l’attenzione ai problemi dei cittadini, che intendiamo incontrare insieme alle associazioni, alle mamme della zona, alle imprese. Altri paesi hanno avuto un progresso visibile negli ultimi anni – ha detto ancora Monia Catalano – mentre a Signa percepiamo uno stallo. Crediamo che si debba iniziare a gestire il Comune come si fa con un’azienda, con la famiglia e coi propri obiettivi. Per questo non vogliamo simboli di partito, ma la centralità dei cittadini".

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