Medicina e chirurgia. Storia di una formazione

In mostra alla biblioteca Laurenziana di Firenze volumi di inestimabile significato. Le testimonianze del faticoso ingresso delle prime donne nel sistema lavorativo.

Medicina e chirurgia. Storia di una formazione

Uno degli inestimabili codici della Laurenziana in. mostra a Firenze

Un secolo fa nasceva ufficialmente l’Università di Firenze, e sempre 100 anni fa entravano i primi pazienti nell’ospedale di Careggi. Questo secondo centenario, molto legato alla storia dell’ateneo, è oggetto di una mostra che racconta la storia della formazione medico-chirurgica a Firenze attraverso i secoli. È stata realizzata dal Sistema bibliotecario di ateneo, con la Scuola di scienze della salute umana e i suoi dipartimenti, insieme all’Aou Careggi e all’Ordine dei medici. Anche la Fondazione Santa Maria Nuova e la Fondazione Careggi hanno fornito il loro supporto.

Dal titolo "Edocere medicos. Storia della formazione medico-chirurgica a Firenze", sarà visitabile fino al 21 giugno alla biblioteca medicea Laurenziana (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30). Pensata dalle curatrici Donatella Lippi, Simona De Lucchi e Francesca Gallori come un viaggio che inizia nel 1321 con lo Studium, la mostra attraversa le epoche grazie a "testimoni" d’eccezione: i codici della Laurenziana e i volumi – incunaboli, cinquecentine, libri e manoscritti – del fondo storico della biblioteca biomedica dell’ateneo, proveniente dall’ospedale di Santa Maria Nuova. Il percorso è articolato in 20 teche.

Una sezione è dedicata alla nascita della professionalizzazione e alla fondazione dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, e non mancano le testimonianze del faticoso ingresso delle prime donne. Come la registrazione della concessione della prima licenza in chirurgia a una donna nel Collegio Medico (1788) o la prima tesi documentata di una donna laureata a Firenze in Medicina e chirurgia (1899). L’ultima sezione approfondisce la figura del primo rettore, l’anatomista Giulio Chiarugi. Il percorso è integrato da un touch screen, realizzato dal museo Galileo, e da uno sfogliatore, che documenta il periodo successivo al 1924-25, attraverso le immagini dei personaggi che hanno segnato la storia della facoltà.

"Dopo il trasferimento dello Studium a Pisa alla fine del Quattrocento – spiega Donatella Lippi - le istituzioni legate alla formazione in Medicina e in Chirurgia, a Firenze, rimasero legate all’ospedale di Santa Maria Nuova, alla Corporazione dell’Arte e al Collegio medico. Gli insegnamentI si strutturarono progressivamente per poi confluire, nella seconda metà dell’ottocento, nell’Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento, antenato dell’Ateneo fiorentino", che nel 1924 ricevette la denominazione di università. "La mostra – sottolinea la rettrice Alessandra Petrucci - dà visibilità a un patrimonio prezioso e restituisce anche ai più giovani la consapevolezza di una grande tradizione". Il catalogo (Ed. Pontecorboli) è sostenuto dalla Fondazione CR Firenze.

Maurizio Costanzo

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