MARTINA STRATINI
Cronaca

“Sono troppo scossa”. Marco Acciai morto al casello di Rosignano, lo choc della fidanzata

Il 21enne si era diplomato due anni fa all’istituto di San Bartolo a Cintoia. Il ricordo: "Sei sempre stato brillante senza voler apparire"

Firenze, 4 giugno 2024 – Dolore e incredulità. Sono questi i sentimenti che aleggiano  a Pontassieve all’indomani della tragedia avvenuta al casello di Rosignano. Proprio qui vive, infatti, la ventinovenne L.M. che, pochi secondi prima del tragico impatto, si trovava ferma al casello autostradale, assieme al fidanzato Marco Acciai, a bordo di una auto modello 500 di colore rosso.

Sarà proprio quest’autovettura il primo mezzo ad essere travolto, in pochi secondi, domenica, dall’auto schizzata a folle velocità contro il casello e guidata dal tedesco Robert Friendrich Fendt con al fianco la moglie Cornelia Maria Schubert, 68 anni: entrambe deceduti.

Purtroppo a perdere la vita, però, ci sarà una terza persona: il fiorentino Marco Acciai, il ragazzo di L.. Una tragedia imprevedibile, un destino beffardo. "Sono ancora troppo scossa. Non me la sento di rilasciare dichiarazioni e poter parlare di quello che è successo".

Poche parole ma intrinseche del momento che sta affrontando quelle espresse da L. e riportate dal padre Cesare che abbiamo incontrato proprio ieri. La perdita inattesa, di quello che era ormai da tempo il suo compagno e con il quale, fino a poche ore prima dell’incidente, stava passando una bella domenica insieme e fantasticando sulla futura vita insieme. La ragazza, soccorsa e poi ricoverata dopo l’impatto presso l’Ospedale di Livorno, è stata dimessa e sta fortunatamente bene. Resta, tuttavia, per lei un momento molto delicato e necessita di riposo. I due ragazzi non convivevano. Residente a Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, L. vive però a Pontassieve dove è cresciuta, insieme al padre e alla mamma, e dove ha portato avanti i suoi studi. Qui in molti la conoscono e la comunità di Pontassieve e l’intera Valdisieve non riescono ancora a capacitarsi di quanto accaduto stringendosi attorno al dolore della famiglia. Servirà molto tempo per lenire le ferite e cicatrizzare il dolore.

E ancora più forza servirà alla famiglia Acciai. Marco, fiorentino, 21 anni, aveva conosciuto L. sul lavoro. Ed era nata una bella relazione. Domenica, si stavano recando a Cecina, per una girata domenicale.

Acciai aveva studiato all’Itt Marco Polo a San Bartolo a Cintoia, coltivava la passione per i fumetti giapponesi anche attraverso un canale su Youtube. Compagni e docenti dell’istituto superiore - dove si era diplomato due anni or sono - gli hanno dedicato un ricordo pubblicato sul sito dell’istituto superiore.

"Sei sempre stato brillante nello studio, ma senza voler apparire. Lasci un vuoto enorme perché tu e i tuoi compagni siete stati davvero speciali per noi per l’affetto che ci avete sempre dimostrato: serbiamo tanti bei ricordi di voi e di quel senso di comunità che avevamo creato".