Maggio nel caos Uovo senza sorpresa Gli stipendi slittano L’ansia dei lavoratori

Il commissario Cutaia comunica l’impossibilità di effettuare i pagamenti. Il 50% arriverà tra qualche settimana, la parte restante entro fine mese. I sindacati: "Capiamo lo sforzo ma siamo amareggiati. Noi vittime".

Maggio nel caos  Uovo senza sorpresa  Gli stipendi slittano  L’ansia dei lavoratori
Maggio nel caos Uovo senza sorpresa Gli stipendi slittano L’ansia dei lavoratori

Niente stipendio nell’uovo di Pasqua per i lavoratori del Maggio. Del resto neanche il commissario straordinario Onofrio Cutaia è attrezzato per i miracoli, e vista la situazione finanziaria del teatro, per adesso l’unica soluzione è lo slittamento delle buste paga. Di quanto? Almeno alcune settimane, con l’impegno di versare prima possibile il 50% e poi l’altra metà degli stipendi entro la fine del mese.

A comunicare la decisione è stato lo stesso Cutaia, all’indomani della presentazione all’intera città dell’85° Festival del Maggio, preparato dall’ex sovrintendente Pereira, ma riveduto e corretto dal commissario all’insegna della “sostenibilità“ economica.

Oltre che di concerti sinfonici e di opere liriche, mercoledì Cutaia ha voluto parlare chiaramente anche dei debiti e della pesante cura necessaria per fermare le emorragie, finanziarie, che dissanguano il teatro. Non ha mancato di lamentarsi per l’utilizzo del fondo salva-teatri, già sceso di 8-9 milioni e usato da Pereira anche per gli stipendi.

Ma così come non poteva farlo l’ex sovrintendente, altrettanto non lo può fare ora l’uomo inviato dal ministro Sangiuliano a salvare la baracca del Maggio.E così, se in cassa non ci sono i soldi, neanche i lavoratori possono essere pagati.

La speranza è che nell’arco di poche settimane arrivi l’anticipo di qualche contributo già promesso. Come ad esempio quello della Fondazione Cassa Risparmio di Firenze. Ma soprattutto che entri la prima trance dei fondi statali del Fus, circa 12 milioni, pari all’80% dell’intero stanziamento previsto per il Maggio.

Per il momento, in ogni caso si naviga a vista.

Oltre agli stipendi, l’altra grossa grana per Cutaia è il bilancio 2022, che ormai si sa essere in perdita di almeno tre milioni e mezzo e che il commissario vorrebbe approvare prima possibile. Forse addirittura entro il 22 aprile, data d’inaugurazione del Festival, con l’atteso Sangiuliano alla sua prima volta al Maggio da ministro. Da ricordare che col commissariamento, Dario Nardella non è più il presidente del teatro, così come non è più in carica il consiglio d’indirizzo.

Nel frattempo prosegue la preoccupazione dei dipendenti, che ogni tanto sentono parlare di possibile cassa integrazione: "Prendiamo amaramente atto della comunicazione del Commissario straordinario O. Cutaia in merito alla mancata corresponsione delle retribuzioni dei lavoratori del Maggio nei tempi e nei modi contrattualmente previsti - afferma la Rsa Uilcom-Uil del Maggio – Prendiamo atto anche dell’impegno profuso dal Commissario per provare a risolvere nel più breve tempo possibile le criticità che la Fondazione deve affrontare in questa ulteriore fase difficile della sua storia. Vogliamo però essere estremamente chiari anche in relazione a eventuali scelte future: i lavoratori del Maggio sono vittime di quanto sta accadendo e non è possibile che siano loro a pagare errori e omissioni da parte di chi aveva il dovere statutario di indirizzare e controllare l’attività dell’organo di gestione".

O.Mu.