"Madama d'Austria torna a Palazzo Madama: una storia di identità italiana"

FIRENZE La ‘Madama’ va a Palazzo Madama. «Il Parlamento è la più alta espressione della s...

La ‘Madama’ va a Palazzo Madama. "Il Parlamento è la più alta espressione della sovranità popolare, il Senato è la casa degli italiani, è come se questo quadro venisse prestato a tutti gli italiani". Parole del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, alla presentazione in Senato del ritratto settecentesco di Margherita d’Austria, detta la Madama (da lei il nome del Palazzo), attribuito al pittore Anton Domenico Gabbiani che grazie a un accordo con gli Uffizi sarà esposto in Senato fino all’estate prossima, ma "se l’iniziativa avesse un enorme successo non sono escluse proroghe", sottolinea il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. "Il valore della storia è il valore del nostro passato" e portare qui questo quadro che evoca il palazzo, "ci riconduce alla nostra identità. Si incardina in un intreccio importante di storia" aggiunge il ministro Sangiuliano, spiegando che l’opera sarà esposta nella sala dello Struzzo.

Margherita d’Austria (1522 - 1586), figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza, moglie di Alessandro De Medici, alla morte nel marito nel 1537, ebbe in usufrutto e visse nel palazzo (che appartenne alla famiglia fiorentina e ai Granduchi di Toscana fino al XVIII secolo). Il quadro, "fa parte della cosiddetta serie aulica, esposta agli Uffizi, dedicata ai ritratti dei Medici, che comprende anche tutte le mogli e i figli. Fu commissionato dall’ultima dei Medici, Annamaria Luisa de Medici, che era anche elettrice palatina perché sposata a un principe tedesco. Tornata a Firenze fa completare la serie aulica - spiega Schmidt -. Riproduce un quadro del ‘500, che non ci è pervenuto. Quindi questa è una doppia testimonianza, perché è un quadro del ‘700 che ne riproduce un altro del ’500, probabilmente più piccolo. Verosimilmente quello non esiste almeno nelle collezioni statali. Potrebbe ancora essere nelle soffitte di qualche famiglia nobiliare". Poter esporre il ritratto "qui è un’occasione importante, anche perché fa vedere plasticamente la figura di una donna che ha avuto un percorso di vita oggi inimmaginabile - dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa -. Fa capire l’evoluzione del rapporto familiare e umano e anche la crescita, per fortuna, nei secoli, del ruolo delle donne fino a essere paritetico se non superiore all’uomo". Margherita d’Austria che nella seconda parte della sua vita fu anche attiva politicamente come governatrice dei Paesi bassi spagnoli e signora di vari feudi italiani. "Fu promessa a 11 anni, sposata da Alessandro de Medici a 14 e vedova a 15 - ricorda La Russa -. Ora abiterà nel palazzo che da lei prende il nome". "Sono orgoglioso, da fiorentino, che un’opera d’arte così importante oggi campeggi in quella che fu la dimora della grande donna che il dipinto ritrae" commenta il sentatore Paolo Margheschi, promotore dell’iniziativa.

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