Firenze, 25 maggio 2016 - In seguito alla rottura di un tubo dell'acquedotto, avvenuto ieri notte intorno a mezzanotte e mezzo, nel lungarno Torrigiani è sprofondato un grosso tratto della sede stradale con il coinvolgimento di molte auto che si trovavano in sosta. 

Il video choc: l'allagamento nella notte

La rottura del tubo, oltre a provocare il crollo, ha causato l'allagamento della voragine sommergendo in parte le vetture cadute all'interno. Non ci sono stati danni alle persone. Sul posto i vigili del fuoco, la  polizia di Stato e municipale. Il lungarno è stato chiuso al traffico. I vigili del fuoco escludono danni a ponte Vecchio. 

Intanto la procura ha aperto un fascicolo.

La profondità della voragine è di circa tre metri e mezzo. L'acqua e la terra smottata ricoprono quasi per intero alcune della auto che sono state inghiottite nel 'buco'.

Intanto due palazzi antichi - ai civici 25 e 27 - che si affacciano sulla zona della voragine sono stati evacuati. Si tratta di una misura a scopo precauzionale. 

LE FOTO DELLA VORAGINE SCATTATE DALL'ELICOTTERO

"Nessun pericolo di crolli per i palazzi" di lungarno Torrigiani. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella. Intanto continua il lavoro di pompieri e protezione civile per liberare auto e detriti e raggiungere il tubo da 700 millimetri di diametro che ha provocato il collasso.

"Sono tubi molto grandi, dobbiamo verificare ma non e' escluso che l'erosione sia stata generata in poche ore", spiegano i tecnici. La protezione civile fa sapere inoltre che tutta Firenze e' interessata ad un abbassamento di pressione anche se l'acqua "sta tornando", precisa Publiacqua. Non c'e' acqua invece in Oltrarno, "dall'area interassata al crollo fino a piazza Tasso", spiega il comandante della municipale Marco Seniga con disagi che riguardano "migliaia di famiglie". A causa del cedimento i musei di palazzo Pitti rimarranno chiusi per l'intera giornata. Solo il Giardino di Boboli invece sara' aperto con ingresso ridotto.

Dai rilievi dei vigili del fuoco non risultano problemi o infiltrazioni, ma l'evacuazione consensitrà di effettuare meglio i controlli. Sospesa anche, sempre in via precauzionale, la fornitura di gas. 

Una porzione della strada di Lungarno Torrigiani è crollata dentro la voragine apertasi stamani, il nuovo crollo riguarda una decina di metri di manto stradale precipitato nella voragine.

"Nessun ferito, ma solo danni: danni pesantissimi". Così il sindaco di Firenze Dario Nardella che è andato nel lungarno Torrigiani . "È una voragine molto seria", ha aggiunto Nardella. 

Il sindaco su Twitter ha scritto che è stata chiusa la rete idrica nella zona dell'Oltrano e Campo di Marte. Le famiglie sono state "avvertite con l'alert system" direttamente sul telefono, per chiedere di "ridurre l'uso dell'acqua a causa della riduzione della fornitura", ha detto  Nardella ai microfoni di SkyTg24.

Alle 11.30 in Palazzo Vecchio si è riunita l'unità di crisi convocata dal sindaco Dario Nardella. La riunione è terminata verso le 13. 

"Ci sono le condizioni, anche in base alle previsioni meteo per lavorare immediatamente alle azioni di messa in sicurezza della parete di sponda del lungarno Torrigiani. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella nel corso di una conferenza stampa. Precauzione anche per evitare fughe di gas: "Toscana energia interverrà con uno scavo a estremità zona per isolare la tubatura del gas nel caso in cui si dovessero verificare rischi. In queste ore - ha aggiunto - abbiamo constatato che sta tornando normale la pressione di acqua in tutte le strutture ospedaliere. Entro due ore Publiacqua sarà in grado di circoscrivere zona rossa dove interruzione acqua è completa». Infine, ha detto Nardella, "gli abitanti dei palazzi che avevamo invitato a lasciare le loro case già nelle prossime ore potranno tornare".

Proprio per permettere i lavori di riparazione alla conduttura sul lungarno, Publiacqua è stata costretta a ridurre drasticamente la produzione di acqua all’impianto dell’Anconella, così come la pressione in tutta la rete. Per questo, ci sono al momento cali notevoli di pressione e rubinetti a secco non solo nella città di Firenze, ma in varie zone della Piana e anche a Prato, dove l'acqua è tornata a partire dalle 13. 

"Non c'e' stata alcuna  segnalazione prima del crollo, municipale e Publiacqua sono intervenuti a 200 metri dal punto che ha causato la frana rispondendo ad un'altra segnalazione notturna". Lo spiega il sindaco di Firenze Dario Nardella.  "Ora pero' - continua - non ci sono le condizioni per appurare la dinamica dello smottamento. Quel che è  certo è che un tubo da 70 centimetri di diametro si è rotto provocando l'erosione". Per il resto, continua il sindaco, "i primi interventi sono in gran parte conclusi".

"Publiacqua ha riaperto l'acquedotto per riportare l'acqua potabile nelle abitazioni" dei vari quartieri della città, fatta eccezione per l'Oltrarno. Lo ha detto il sindaco Nardella. Per le scuole, il Comune ha disposto anche la distribuzione di acqua in bottiglia oltre che l'invio di autobotti.

Nonostante la riduzione dell'afflusso di acqua "per il momento sono regolarmente aperti tutti i presidi territoriali e quelli ospedalieri hanno una autonomia idrica che garantisce il funzionamento di tutti i servizi essenziali. In particolare gli ospedali interessati sono il Santa Maria Nuova, il San Giovanni di Dio, il Santa Maria Annunziata e il Piero Palagi". La rassicurazione arriva da una nota della Azienda USL Toscana Centro. "A seguito della rottura di un tubo dell'acquedotto avvenuta nella notte in un tratto del lungarno Torrigiani, anche alcuni presidi della AUSL Toscana centro dell'area fiorentina risentono di una riduzione dell'afflusso di acqua - precisa il comunicato -. La Ausl si è già attivata per assicurare il funzionamento delle strutture ospedaliere nel caso dovesse perdurare il guasto idrico. La direzione aziendale invita il personale e gli utenti a limitare il consumo di acqua per le attività essenziali".