Gli episodi segnalati alla presidenza del Michelangelo anche con lettere anonime sarebbero iniziati nel 2019 quando la ragazza frequentava il quarto anno
Gli episodi segnalati alla presidenza del Michelangelo anche con lettere anonime sarebbero iniziati nel 2019 quando la ragazza frequentava il quarto anno
Stretta finale sul caso del presunto rapporto tra il prof e la studentessa al liceo vip della città, il Michelangelo di via della Colonna. Le verifiche dell’ufficio scolastico regionale, che nelle scorse settimane avrebbero portato, attraverso gli ispettori, ad appurare che dietro le ripetute segnalazioni e lettere anonime giunte in presidenza c’era...

Stretta finale sul caso del presunto rapporto tra il prof e la studentessa al liceo vip della città, il Michelangelo di via della Colonna.

Le verifiche dell’ufficio scolastico regionale, che nelle scorse settimane avrebbero portato, attraverso gli ispettori, ad appurare che dietro le ripetute segnalazioni e lettere anonime giunte in presidenza c’era un fondo di verità (il docente stesso, secondo quanto si apprende, non avrebbe negato di aver frequentato la ragazza di 17 anni). Di conseguenza, se non dovessero verificarsi colpi di scena dell’ultima ora si procederà con la sospensione del professore per incompatibilità ambientale.

Una vicenda anomala, spinosa, difficile da decifrare quella sollevata nei mesi scorsi da La Nazione. Una vicenda sulla quale la direzione dell’istituto e gli organi di competenza hanno fin da subito eretto una cortina di ferro dalla quale è filtrato al massimo qualche spiffero (si sa ad esempio che i familiari della ragazza per questo ultimo anno scolastico, quello tra altro della maturità, abbiano chiesto e ottenuto in un altro liceo classico della città). La vicenda è iniziata prima della primavera all’indomani

della segnalazione del presunto

rapporto, i cui contorni restano

comunque ancora tutti da definire, fatta dalla preside alla Questura (secondo qualcuno con troppo ritardo rispetto alle numerose segnalazioni e lettere anonime arrivate in presidenza)

Al Miche dopo il lockdown erano arrivati gli ispettori del ministero dell’istruzione che hanno ascoltato alcuni soggetti dai quali potevano ottenere informazioni.

Parallelamente la squadra mobile dalla questura ha acceso i riflettori sulla scuola anche se il prof secondo quanto appreso non sarebbe indagato e neppure mai stato ascoltato come persona informata dei fatti.

E. Baldi