Loggia Isozaki, architetti a Sangiuliano: “Con lo stop al concorso si getta discredito sull’Italia"

L'Ordine degli architetti di Firenze (capofila) e gli altri 93 Ordini in Italia si rivolgono in una lettera al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e al sottosegretario Vittorio Sgarbi: “Nessuna comunicazione per spiegare ragioni dell'annullamento del concorso”

Il presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Andrea Crociani

Il presidente dell'Ordine degli Architetti di Firenze Andrea Crociani .

Firenze, 30 novembre 2023 – Dall'Ordine degli architetti di Firenze è stata inviata una lettera, per posta elettronica certificata, indirizzata al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e al sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi per “esprimere estrema preoccupazione in merito alla recente decisione di non dare corso alla realizzazione della loggia Isozaki”. La lettera, firmata dal presidente dell'Ordine degli architetti di Firenze Andrea Crociani, è stata sottoscritta da 94 ordini su un totale di 105, oltre che dalla Fondazione Architetti Firenze e dalla Fondazione Michelucci. “Questa decisione – si legge nel documento - ci ha profondamente sorpresi e preoccupati, in quanto annulla gli esiti di una procedura concorsuale, gettando discredito non solo sulla reputazione dell'Italia, ma anche sullo strumento del concorso - universalmente riconosciuto come la modalità più appropriata per la progettazione e realizzazione delle opere pubbliche - ed il cui esito non può essere messo in discussione a valle della procedura, in base a valutazioni assolutamente soggettive e discrezionali. Non ci risulta infatti che ci siano state comunicazioni in merito, volte, in particolare, a spiegare le ragioni dell’annullamento, le condizioni che hanno portato a tale decisione e i motivi per cui non sia stata intrapresa una nuova procedura concorsuale, venendo meno le condizioni di validità del progetto risultato vincitore del concorso internazionale”. Nella lettera si rivolgono alcune domande a Sangiuliano e Sgarbi ad esempio se “sono cambiate le condizioni che avevano, a suo tempo, determinato la necessità di bandire un concorso internazionale, invitando architetti di riconosciuta fama, per la realizzazione della nuova uscita degli Uffizi in piazza del Grano? Se si, in quale direzione? Quali fattori hanno contribuito?”. “Nei giorni scorsi sono state pubblicate immagini relative a una nuova soluzione per l'uscita degli Uffizi in piazza del Grano. Tali immagini rappresentano effettive ipotesi progettuali attualmente al vaglio degli enti di competenza? In caso affermativo, chi è o sono i progettisti di questa nuova soluzione?”. “Vorremmo comprendere il motivo per cui non è stato ritenuto opportuno, dopo aver annullato l'esito di un concorso internazionale, procedere con un nuovo concorso – si precisa -. L'Ordine di Firenze si augura pertanto che la procedura concorsuale possa diventare in futuro una procedura ordinaria nel governo delle trasformazioni urbane e delle opere pubbliche” e si rende disponibile “a collaborare attivamente per garantire che la progettazione della nuova soluzione per l’uscita degli Uffizi sia svolta nel rispetto delle migliori pratiche e degli interessi culturali del nostro Paese”.

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