"Levatrici del Valdarno: un omaggio alla storia e alla professionalità femminile"

Argia, Amelia, Anna, Margherita, Teresa, Genny, Rina, Ada, Miranda. Sono solo alcune delle donne grazie alle quali sono venuti al...

Un momento della premiazione

Argia, Amelia, Anna, Margherita, Teresa, Genny, Rina, Ada, Miranda. Sono solo alcune delle donne grazie alle quali sono venuti al mondo centinaia di bimbi del Valdarno. Erano le levatrici, un mestiere antico che ha fatto da base poi all’evoluzione verso il ruolo e la professionalità dell’ostetrica. "La figura della levatrice – sottolinea la sindaca Giulia Mugnai – era importantissima in passato, ma lo è ancora oggi: è una professionalità quasi esclusivamente appannaggio femminile, che consentiva quindi alle donne di essere indipendenti economicamente. Rappresentava dunque un fattore di libertà. Ancora oggi il 30% delle donne non è autosufficiente dal punto di vista economico, potenzialmente vittima di relazioni tossiche". Alle levatrici è dedicata una targa in via della Resistenza a Figline, voluta dal Comune e da tante associazioni del territorio. Durante la cerimonia, Mugnai ha letto il messaggio della presidente della Rai Marinella Soldi, nata a Matassino il giorno dell’alluvione del 1966: ha ricordato orgogliosa non solo i suoi natali, ma anche che sua mamma Teresa era una delle levatrici del paese. Un’altra targa sarà affissa anche a Incisa questo sabato alle 10,30 al giardino di via San Francesco d’Assisi.

Manuela Plastina

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