Le cose per cui vale la pena vivere. A Rifredi la lista di Filippo Nigro

Fino al 10 dicembre in scena la pièce "Every Brilliant Thing" con il pubblico che allunga l’elenco

Quali sono le cose per cui vale la pena vivere? Una qualche risposta arriva alla fine dello spettacolo "Every Brilliant Thing" (Le cose per cui vale la pena vivere), in scena al teatro di Rifredi da stasera a giovedì, alle 21, nella traduzione di Michele Panella, con la regia a quattro mani di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro, che ne è anche attore protagonista. Il testo è una rielaborazione dell’opera teatrale dello scrittore britannico Duncan Macmillan scritta nel 2013 assieme a Jonny Donahoe.

"Every Brilliant Thing", è una confessione dal ritmo serrato di momenti speciali, illuminazioni, piccole manie, incontri, emozioni e attimi indimenticabili, durante il quale il protagonista mette a fuoco il rapporto con il padre, con il primo amore, il fallimento del matrimonio, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà, riuscendo a toccare con sensibilità e leggerezza anche un tema delicato come la depressione.

In questa nuova versione diventa una pièce partecipativa, che costituisce per il pubblico, chiamato a dare un piccolo contributo per far sì che i ricordi del passato prendano vita, innanzitutto un’esperienza. Grazie alla risposta degli spettatori, alla temperatura emotiva e alle reazioni che si creano ogni sera, lo spettacolo non è mai lo stesso. Di fatto, Filippo Nigro lo riscrive insieme a quanti lo vorranno aiutare. In questa direzione il regista Fabrizio Arcuri persegue la sua personale ricerca di costruzione di immaginari collettivi che affrontano sempre riflessioni sulla vita, sulla società in cui viviamo e sul senso del teatro. La lista si allunga con il tempo, dall’infanzia alla vita adulta, fino a elencare un milione di valide ragioni. Quello che ne esce , e che il protagonista condivide con chi lo ascolta, con tono confidenziale, coinvolgente, intimo, è imprevedibile, emozionante e personalissimo, pieno di episodi e aneddoti catturati al volo a margine di libri, scontrini e sottobicchieri del pub.

Alla fine, la lista, più che alla madre, sarà stata utile a sé almeno a comprendere che "se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato, almeno una volta, dalla depressione, beh, allora vuol dire che non sei stato molto attento!". La pièce è stata presentata in versione originale con successo al Festival di Edimburgo e al Barrow Street Theatre di New York e in tour internazionale, fra Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda. Dal 2021 è messa in scena in Italia, in coproduzione di Css Teatro stabile di innovazione del Fvg e Sardegna Teatro.

Olga Mugnaini

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