Lavori infiniti a San Giusto. Ristori per i negozianti

Gli interventi in piazza Cavour vanno avanti a rilento da 18 mesi . Il contributo sarà destinato alle attività commerciali danneggiate dal cantiere . .

Lavori infiniti a San Giusto. Ristori per i negozianti
Lavori infiniti a San Giusto. Ristori per i negozianti

Lavori infiniti per il cantiere in piazza Cavour arrivano i ristori. Anzi il ristoro visto che si tratterà di un contributo una tantum. Dopo il pronunciamento della giunta comunale che, a dicembre, aveva fissato le linee guida e indirizzi per l’erogazione di contributi, fino ad un massimo di 18mila euro totali, destinati alle attività commerciali ed artigianali della zona pesantemente danneggiate dall’intervento è stato predisposto l’avviso con tutte le modalità per richiedere il bonus e i requisiti che i richiedenti dovranno dimostrare: "Il provvedimento – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Franceschi – prende le mosse da diversi incontri effettuati con i commercianti della zona che ci hanno palesato molte difficoltà legate alla presenza del cantiere. I lavori, pensati per dare una dignità ad una piazza che in pratica era solo un parcheggio, stanno andando avanti troppo a rilento e sono già trascorsi 18 mesi mentre le opere avrebbe dovuto concludersi nell’arco di pochi mesi. Ovviamente l’impatto per le attività della zona è stato molto forte e in generale la parte commerciale nei quartieri più lontani dal centro ha una certa fragilità, quindi la volontà nostra è stata quella di dare un aiuto, pur ridotto, per sostenere questo tessuto. I lavori sono ripresi a dicembre e dopo l’Epifania dovrebbero ripartire quindi l’auspicio è che davvero si possano concludere nel più breve tempo possibile". Il contributo che sarà erogato sarà relativo alle spese sostenute nel 2023, per un massimo di 3mila euro, e avrà modalità un po’ particolari: "Abbiamo ripreso un atto – prosegue infatti Franceschi - che era già stato adottato per i lavori di ampliamento della metropolitana a Milano, con sette o otto bandi, utilizzando lo stesso criterio ma con cifre decisamente minori: il contributo una tantum straordinario, cioè, non si basa solo sul calo di fatturato ma si possono far valere una serie di spese".

Al ristoro, come specificato dall’avviso, sono ammessi così, ad esempio, i canoni di locazione e spese condominiali relativi agli immobili sede operativa dell’azienda, le spese per le utenze (energia elettrica, gas, telefonia etc), rate di mutuo, spese per il personale (retribuzioni, formazione e qualificazione del personale). Il pacchetto totale a disposizione sarà di 18mila euro e l’importo erogato dipenderà dal numero delle richieste arrivate. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate, a pena di esclusione, in modalità esclusivamente telematica all’indirizzo PEC del Comune di Scandicci ([email protected]) da parte di un valido indirizzo PEC entro le 12 del prossimo 20 gennaio.

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