La sicurezza stradale è anche ordine pubblico

Un uomo extracomunitario uccide un incolpevole a Firenze: il Comune non ha programmazione, soldi o fatti per prevenire la violenza stradale. Familiari e amici delle vittime sono stanchi delle parole e degli annunci.

Guarnieri

Provate ad immaginare questa situazione. Un uomo extracomunitario scippa una signora in via Gioberti. Cadendo per terra la signora sbatte la testa sul marciapiede e muore. A seguito di un fatto del genere la Prefettura sarebbe stata invitata dal Comune e da altri enti ad indire immediatamente un COSP (Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica) per discutere di misure di prevenzione e controllo. Sarebbe stato considerato un tema di ordine pubblico probabilmente anche a livello nazionale. La realtà ha voluto che l’uomo extracomunitario invece che scippare una persona, abbia rubato una moto e percorrendo Via Gioberti contromano ad alta velocità abbia ucciso l’incolpevole Lorenzo Brogioni. In questo caso l’evento è stato considerato un semplice incidente e non un grave problema di ordine pubblico.

In chi ci amministra e ci tutela la violenza stradale non è un tema di ordine pubblico. Firenze aveva compiuto importanti passi in avanti durante la scorsa decade. Anche grazie al progetto DAVID, Piano strategico per la sicurezza stradale, regalato al Comune di Firenze dalla nostra Associazione nel 2011, la mortalità era passata da 25 morti nel 2010 a 6 nel 2019. Da allora però la situazione sta costantemente peggiorando e la mortalità è tornata ad essere a doppia cifra: ad oggi nel 2023 siamo a 13 morti sulle strade di Firenze. Nessuna nuova campagna di comunicazione da parte del Comune, l’ultima risale al 2016. Nessun nuovo piano strategico. L’Ufficio Sicurezza Stradale, che dovrebbe coordinare le attività sulla sicurezza stradale, incluso il monitoraggio, promesso dal 2015 con atto di Giunta non è mai partito perché non finanziato. I controlli in strada non sono aumentati e quelli per alcol e droga alla guida da parte della Polizia Municipale avvengono praticamente solo in caso di scontro. Credo che i tanti familiari e amici delle vittime di violenza stradale siano stufi dell’indignazione del momento, delle parole e degli annunci. Servono programmazione, soldi e fatti, altrimenti continueremo a leggere ancora tante cronache di morti annunciate.

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