La nuova vita di Sant’Orsola. Artea la gestirà per 50 anni. Spazi per start up e concerti

Nell’ex monastero una scuola di alta formazione

L’ex convento di Sant’Orsola apre al quartiere di San Lorenzo e ai fiorentini i suoi storici ingressi, le sue corti, i suoi percorsi e offre nuovi servizi che i cittadini potranno fruire gratuitamente o a costi concordati: un museo, atelier di artisti, una scuola di alta formazione, una foresteria, una biblioteca, una ludoteca, spazi per start-up culturali, per mostre e concerti, ma anche negozi, bar e ristoranti. Sono solo alcune delle attività previste nella convenzione firmata ieri tra il Comune e la Artea Société Anonyme, guidata da Philippe Baudry.

Palazzo Vecchio e la società francese, infatti, hanno siglato l’atto che regolamenterà, per i prossimi 50 anni, l’uso degli spazi dell’ex convento situato nel cuore del centro storico. "È un traguardo storico perché finalmente potremo concludere tutti i lavori a Sant’Orsola e dare una vita nuova a questo luogo pieno di storia e di cultura", sottolinea il sindaco Dario Nardella. Il progetto unitario convenzionato di Sant’Orsola recepisce le prescrizioni contenute nel piano operativo adottato dal Comune, tra cui il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex convento, e la valorizzazione degli accessi principali su via Panicale e via Guelfa, così come il ripristino di quelli storici di via Taddea e via Sant’Orsola.

Il progetto prevede, poi, che saranno pubblici i tre cortili: quello dell’Orologio, della Spezieria del Tabacco. Nella convenzione è previsto che vengano realizzati un museo dedicato alla storia del complesso, un centro di formazione professionale, spazi destinati a riunioni e conferenze. Sono previsti, inoltre, spazi per start up per la produzione culturale e un infopoint.

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