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12 mag 2022

"La nostra passione sovversiva per il calcio"

Gli studenti del "Checchi" hanno incontrato le tre giocatrici afgane fuggite dal regime dei Talebani. Il sindaco le ha ricevute in Comune

Agli studenti hanno raccontato la loro storia, la passione per il calcio "proibita" dai talebani. E la loro fuga dal Paese dove sono cresciute. Per i ragazzi del "Checchi" quet’incontro è stato un momento formativo di grande importanza. Loro si chiamano Susan, Maryam e Fatima e sono tre ragazze afghane che fino allo scorso anno giocavano a pallone nel Bastan Fc, la squadra di calcio femminile di Herat. Lo scorso agosto, con il ritorno al potere dei talebani e le minacce subite, le tre giocatrici e il loro allenatore hanno chiesto aiuto a un giornalista Internazionale, Stefano Liberti, che qualche anno prima aveva realizzato un reportage sulla loro storia. L’sos delle ragazze è stato così raccolto da Cospe che ha attivato i canali diplomatici per loro e per altre attivisti con cui l’Ong lavorava dal 2008 nel paese.

Grazie al supporto delle forze militari italiane di stanza a Kabul, sono stati organizzati gli ultimi voli militari per evacuare le persone a rischio e su uno di questi sono riuscite a salire Maryam, Susan e Fatima, in compagnia del loro allenatore. Tutti sono stati accolti a Firenze dal Comune e dalla Caritas. Le tre ragazze hanno anche ricominciato a giocare a calcio a livello agonistico, venendo tesserate nella squadra femminile del Centro Storico Lebowski.

Nei giorni scorsi le tre ragazze e il loro allenatore sono state ospiti in municipio per ricevere il saluto e il benvenuto a Fucecchio da parte del consiglio comunale. Dopodiché Susan, Maryam e Fatima si sono recate al Centro di aggregazione "La Calamita" per incontrare le alunne e gli alunni delle classi terza e quarta del liceo linguistico "Checchi", per raccontare agli studenti fucecchiesi la loro infanzia e adolescenza in Afghanistan e la loro passione “sovversiva” per il calcio.

Infine, studenti e giocatrici hanno proseguito la giornata ai campi Aca per un momento conviviale offerto dalla sezione soci Coop e dalla Fucecchio Servizi Srl e per una partitella a calcio con alcune studentesse e i loro professori. All’evento, tra altri esponenti politici, era presente anche Marco Cordone, consigliere comunale della Lega e consigliere nazionale Anci. "Purtroppo, il dramma dell’Afghanistan e delle donne afghane, passa sottotraccia, causa l’atroce guerra in Ucraina e quella terra martoriata, crocevia internazionale, tra l’altro, del mercato dell’oppio – ha detto Cordone –: rischia di essere dimenticata e abbandonata al suo triste destino. Esprimiamo la massima solidarietà a tutte le donne afghane perché non si dimentichi la loro tragica situazione".

C. B.

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