La nostra Incisa: paese da migliorare . Come sarebbe nei nostri desideri

Noi ragazzi sogniamo un paese a nostra misura, con negozi, parchi. Un’Incisa "rivoluzionaria" . II A SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DANTE ALIGHIERI-INCISA VALDARNO.

La nostra Incisa: paese da migliorare . Come sarebbe nei nostri desideri
La nostra Incisa: paese da migliorare . Come sarebbe nei nostri desideri

Italo Calvino diceva: "Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure". È quello che oggi noi ragazzi di Incisa vogliamo raccontare: cambiamenti, mutazioni, stravolgimenti nell’assetto cittadino, nell’offerta rivolta a noi giovani e ai cittadini tutti. Incisa, un paesino del Valdarno che ricerca nel suo piccolo aspettative di crescita e di sviluppo, nel corso degli ultimi anni è cambiata, lasciando soprattutto noi giovani "allo sbaraglio". Incisa che un tempo era un paese dove tutti i ragazzini si trovavano per strada a giocare, ora sembra quasi "privarsi" dei suoi giovani cittadini: un parco giochi mal tenuto, luoghi di ritrovo per noi giovani assenti, poche strutture ricreative che diano la possibilità di accrescere e motivare interessi in noi ragazzi, e non solo.

Laddove un tempo si trovava qualsiasi attività commerciale che garantiva in primis un lavoro ai suoi cittadini offrendo anche uno svago per gli altri, oggi si ritrova con solo pochi negozi alimentari. Non vogliamo dire che non c’è niente, ma sottolineare che forse quello che c’è non è sufficiente per la nostra popolazione. Perché noi giovani, che siamo prima di tutto degli studenti, non possiamo avere qui a Incisa una cartoleria o una libreria o una gelateria che ci permetta di stare insieme, passare e condividere momenti felici? Un tempo la maggior parte di queste attività c’erano; ora non più. Incisa adesso sembra solo una strada trafficata di passaggio verso altri paesi limitrofi. Questo è forse il motivo che l’ha resa anche a volte poco sicura: per strada, ai giardini, non è strano sentirsi poco al sicuro. C’è gente poco raccomandabile e di questo si sono accorti i nostri nonni: prima era tutto molto più tranquillo. Ora, quando il sole tramonta, la sicurezza non è poi così scontata per le strade del paese. E allora come diceva Calvino, noi tutti insieme abbiamo chiuso gli occhi e abbiamo cominciato a sognare, costruendo la nostra Incisa, riversandovi dentro i nostri desideri per un paese unico nel suo genere, attento alle nostre esigenze: sogniamo Incisa piena di giovani che camminano per strada, si incontrano, si fermano a chiacchierare, si danno appuntamento in libreria o in gelateria; sogniamo un’Incisa attenta alle esigenze dei più piccoli con parchi bellissimi e giochi nuovi nel verde, negozi che regalano momenti di distrazione e offrono possibilità lavorative a chi è in cerca di un lavoro. Sogniamo un’Incisa rivoluzionaria, che lotta affinché noi giovani possiamo condividere attimi straordinari per le sue strade, che creino ricordi indelebili nella nostra mente. Sappiamo che questo è un arduo desiderio da realizzare, ma noi possiamo essere una fonte di ispirazione per le amministrazioni di oggi e future: siamo pronti a poter raccontare a chi governa la nostra idea di un’Incisa a misura di giovani.

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