"La Microcriminalità: Una Minaccia alla Sicurezza Pubblica"

Sicurezza di Sandro Rogari La microcriminalità ha una incredibile capacità diffusiva. Arri...

Sicurezza

di Sandro Rogari

La microcriminalità ha una incredibile capacità diffusiva. Arrivano alle cronache cittadine le cosiddette “spaccate”, ossia le vetrine infrante con un tombino divelto o con altro strumento pesante, per un piccolo furto, mordi e fuggi. Ma non arrivano i fenomeni dilaganti del danneggiamento gratuito o del vetro dell’auto frantumato per rubare il poco che è possibile trovare in un’auto parcheggiata di notte. Ma alzi la mano chi non è mai stato vittima di questo danno, di questa aggressione. Vedo le mani abbassate solo dei pochi fortunati che dispongono di un rimessaggio protetto per l’auto. A conti fatti, i duecento euro che può costare il ripristino del cristallo infranto, senza considerare il fastidio per la perdita della disponibilità del mezzo per giorni, li possiamo rubricare come una rapina. Vogliamo aggiungere la strage dei motorini fatta per spregio con grave danno per giovani e meno giovani per i quali il motorino è semplicemente un mezzo di lavoro? Continuiamo con le gomme tagliate?

Possiamo proseguire all’infinito anche senza entrare nel novero di crimini più gravi come le aggressioni a donne sole, ad anziani o a ragazzini. Tutto concorre ad alimentare in una popolazione che invecchia il senso dell’insicurezza. Di per sé l’anziano lo soffre, figurarsi se a questo si aggiunge la percezione, magari dilatata oltre il dovuto, di essere indifesi ed esposti a prepotenza.

È lodevole la risposta che cercano di dare le istituzioni cittadine, Comune e Camera di commercio. Con lo stanziamento rispettivamente di 800 mila e di 400 mila euro si finanzia per sei mesi un servizio di vigilanza armata e di tutela dei negozianti. È uno sforzo aggiuntivo rispetto a quello della polizia municipale che peraltro è esposta su molti fronti. Da ultimo anche la Fondazione Cr di Firenze ha dimostrato una particolare sensibilità al tema e la disponibilità a studiare di concerto con l’amministrazione comunale il sostegno finanziario a una vigilanza diffusa sul territorio. Detto ciò resta fermo il punto che la responsabilità della sicurezza pubblica è sulle spalle dello Stato. Senza un consistente potenziamento delle forze dell’ordine su impegno del ministero dell’Interno non ne verremo mai a capo.

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