La ’discarica’ urbana. L’Isolotto insorge contro i compattatori: "Puzzo e rumori forti"

I residenti si lamentano per il degrado dietro la nuova piazza. Il caso arriva a Palazzo Vecchio con un’interrogazione di Draghi (FdI). La replica di Alia: "Attivi solo per pochi minuti e i suoni sono nella norma".

La ’discarica’ urbana. L’Isolotto insorge contro i compattatori: "Puzzo e rumori forti"

La ’discarica’ urbana. L’Isolotto insorge contro i compattatori: "Puzzo e rumori forti"

di Carlo Casini

Nuova piazza dell’Isolotto, gioie e dolori. Più che altro, afrori. Perché accanto a un mercato nuovo di pacca, il ripostiglio sporco sono diventate via dei Ligustri e via delle Ortensie. Non bastava che la stradella con il progetto di rifacimento della piazza, fosse stata trasformata in un vicolo cieco chiuso dai wc pubblici. Ci si è messa pure la nuova vocazione ‘a discarica’, che ha fatto uscire dai gangheri i frontisti, trovatisi tra cumuli di cassette rotte e residui di ortaggi marcescenti.

"Il rinnovamento della piazza del 2021 ha incluso due compattatori per le ceste degli ortolani e un bagno pubblico – ripercorre Alessandro Fibbi, uno dei frontisti –. Sebbene queste scelte potessero sembrare benefiche in teoria, nella pratica via dei Ligustri e via Ortensie, sono diventate, loro malgrado, strade di servizio per le operazioni di Alia. I compattatori sono in funzione dalle prime ore del mattino fino al primo pomeriggio (anche se gli operatori dicono che vengono accesi solo qualche ora al giorno), sei giorni su sette. Il rumore dei macchinari è tale che costringe i residenti a chiudere le finestre per gran parte della giornata".

"Inoltre – continua Alessandro – ci sono spesso compattatori rimossi e parcheggiati in attesa di essere portati via. Oltre al disagio acustico, c’è un impatto negativo sulla salute dei residenti, per la diffusione di pulviscoli, detriti e cattivo odore. Le ceste vengono accatastate senza regole, trasformando il giardino accanto in una discarica, fogli e guanti di plastica invece nei giorni di vento volano per la strada e nei giardini privati".

A incrementare il degrado c’è poi la questione dei cassonetti all’inizio di via dei Ligustri: "L’aumento da quattro a dieci (recentemente ridotti a cinque dopo le nostre segnalazioni) ha accentuato il senso di abbandono della zona – spiega il portavoce –. Le operazioni di svuotamento e pulizia, nelle ore notturne e all’alba, interrompono il riposo".

Nonostante pec con le firme, segnalazioni ad Alia e al presidente del Quartiere 4, la risposta da parte delle autorità è stata finora assente. "Anzi, inesistente – conclude Fibbi –. La nostra richiesta di intervento non è stata ascoltata, senza miglioramenti ma progressivi peggioramenti. Riqualificare una piazza per squalificare una strada non è accettabile".

La protesta viene portata sui banchi di Palazzo Vecchio dal capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi con un’interrogazione. Mentre, Alia fa sapere: "I compattatori vengono attivati solo alla chiusura del mercato e non all’alba, né per tutto il giorno. Solo per pochi minuti, con soglia del rumore assolutamente a norma". E ancora: "L’individuazione della localizzazione dei cassonetti – spiegano – risponde a criteri puntuali e viene presa da più soggetti deputati: gestore, Sas, Mobilità etc, e si considerano numerosi fattori. La segnalazione di casi critici viene sempre presa in considerazione e valutata collegialmente assieme agli altri enti competenti".

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