Joe Barone, l’arrivo del feretro al Viola Park. Applausi dei tifosi, presente Italiano con la squadra

Mazzi di fiori e bandiere a mezz’asta. Sul tabellone dello stadio Curva Fiesole le immagini di Joe Barone

Firenze, 19 marzo 2024 – Prima una rosa scarlatta, adagiata sulle cancellate del Franchi. Poi accanto, pochi istanti dopo, un’altra bianca, pura come il ricordo che Firenze conserverà per sempre di Joe Barone. Le manifestazioni di cordoglio in città per la scomparsa del dirigente viola sono iniziate già nel primo pomeriggio di oggi, non appena la Fiorentina ha diffuso la nota che ha sancito l’epilogo più triste ma che un po’ tutti i tifosi avevano da qualche ora iniziato a presagire.

Non si è fatta attendere la replica anche nel quartier generale del Viola Park, dove le tre bandiere che campeggiano all’entrata dell’ingresso principale (quella di Firenze, della Fiorentina e dell’Italia) sono state ammainate a mezz’altezza mentre sul maxischermo dello stadio Curva Fiesole hanno preso a campeggiare alcune immagini di questi ultimi cinque anni del direttore generale, scatti emozionanti e senza tempo che faranno da cornice alla camera ardente pronta per essere aperta domattina alle 9.

Foto Germogli

Ci sarà senza dubbio, per un estremo saluto a Barone, anche tutto il tifo organizzato che ieri ha preferito non attendere fuori dal centro sportivo di Bagno a Ripoli fino alle 20:45 per poter omaggiare la salma dell’italoamericano, che ha lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano solamente alle 18 (questioni di natura burocratica ne hanno posticipato la partenza) ed ha raggiunto il training center all’ora di cena. Dentro il Viola Park la dirigenza al completo, Vincenzo Italiano e tutti i giocatori della prima squadra (salvo quanti sono impegnati in Nazionale). Fuori, oltre a una folta rappresentanza della stampa, qualche tifoso che si è lasciato andare a un più che spontaneo applauso non appena il carro funebre ha varcato il viale d’ingresso.

Alla camera ardente sarà presente anche il presidente Commisso, atteso a Firenze per domattina assieme alla consorte Catherine, ad alcuni dirigenti della Mediacom ed altri parenti di Barone. Il patron, che mancava da Firenze dallo scorso 7 novembre, avrà come principale interesse quello di manifestare tutto il suo cordoglio alla famiglia Barone per la tragedia che l’ha colpita e solamente dopo - ovvero nei prossimi giorni, in base anche alla durata della sua permanenza in Italia - valuterà se e come ristrutturare in tempi rapidi l’assetto dirigenziale della Fiorentina dopo la prematura scomparsa del suo braccio destro.

Scontata, almeno nell’immediato, la conferma in toto dell’organico che fin qui ha operato sempre a stretto contatto con il dg (dal direttore sportivo Pradè al direttore tecnico Burdisso fino al responsabile delle comunicazioni Ferrari) eppure la sensazione è che presto possa essere inserita in pianta stabile nei quadri dirigenziali una nuova figura più "politica". Ovvero un elemento esperto che segua in prima persona le riunioni di Lega, la gestione del Viola Park e la vicenda Franchi.

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