Andrea Mucci, blogger disabile (Marco Mori/New Press Photo)
Andrea Mucci, blogger disabile (Marco Mori/New Press Photo)

Firenze, 5 maggio 2018 - Una lettera aperta ai fiorentini per abbattere un nemico: i muri. Quelli mentali prima di quelli fisici. Gli stessi che ogni giorno impediscono a chi ha disabilità motorie di muoversi liberamente nella propria città. E' l'appello di Andrea Mucci, 19enne fiorentino costretto a muoversi su uno scooter elettrico a causa di una spasticità agli arti inferiori. Quella contro cui lotta dal suo blog «Contro ogni barriera» (andy98wordpresscomblog.wordpress.com) sul quale quale pubblica ogni barriera architettonica che si è scavata la tana su strade e marciapiedi. Ecco il suo appello alla città dove ricorda l'importanza dell'hashtag lanciato su Twitter, #mollaloscivolo, per sensibilizzare i cittadini a non parcheggiare sugli scivoli dei marciapiedi impedendo il passaggio alle carrozzine.  


"La campagna #mollaloscivolo è nata con la finalità di far comprendere la necessità non occupare con auto o altri mezzi gli scivoli dei marciapiedi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, per non creare disagio e pericolo per i cittadini e impedimento alla circolazione degli stessi in caso di disabilità motorie, visive. La campagna vuole coinvolgere anche l’Amministrazione Comunale invitando la stessa a fare la sua parte “mollando” gli scivoli, ossia dotando di questi i molti marciapiedi che ne sono sprovvisti e attuando in concreto l’abbattimento delle numerose barriere architettoniche oggi presenti nel nostro tessuto urbano.

#Mollaloscivolo è innanzitutto una campagna di “civiltà” a favore di tutti i cittadini che ha come scopo primario la sensibilizzazione, per la quale è stato chiesto più volte sostegno al Comune, nella convinzione che un qualsiasi luogo pubblico debba essere fruibile e piacevole per tutti e da tutti rispettato. E’ importante rendersi conto che chi crea con il proprio mezzo un muro sullo scivolo esistente compie un atto di arroganza e prepotenza e si appropria di una parte di strada che è di tutti, impedendone agli altri di fruirne.Purtroppo è convinzione diffusa che la giustificazione ricorrente “ma non si trova altro posto ...” legittimi un comportamento fuori dalle regole – non solo morali ma anche del codice della strada – spesso accettato dalla cittadinanza rassegnata con clemenza o indifferenza.

E’ l’ora di abbandonare un simile atteggiamento: tutti i fiorentini (e non solo ...) devono fare la loro parte, riprendendosi a cuore la cura e l’ordine della propria città. Non si tratta di fare gli educatori o i censori ma, semplicemente, di desiderare di vivere in una città bella, attenta ai diritti di tutti – in particolare dei più deboli – e di impegnarsi perché questo avvenga. Lo spazio davanti a uno scivolo deve essere considerato da tutti un posto occupato e come tale assolutamente non fruibile: si tratta di abbandonare una mentalità cieca, chiusa nella propria dimensione I cittadini non devono sentirsi soli ed è l’ora che il Comune decida definitivamente, senza indugi, di sposare, con gli opportuni mezzi, questa campagna di educazione civica.